Arredi della nonna

Arredi della nonna

Arredi della Nonna

Diamo insieme nuova vita agli arredi della nonna. Quante volte ci capita di avere arredi vecchi, antichi o vintage che non riusciamo a inserire nei nostri appartamenti? L’importante è guardare le cose sotto un altra luce e far viaggiare la fantasia. Gli arredi della nonna con le nostre idee e i nostri consigli possono prendere nuova vita. Un elemento d’arredo considerato a volte oramai inutile può diventare un elemento di arredo e di design da inserire nelle nostre cucine e soggiorni.

sedia a dondolo in legno

Vecchia sedia a dondolo della nonna, con decori e intarsi in bassorilievo, prima della trasformazione

Sedia a dondolo della nonna

Sedia a dondolo dopo il restauro e la verniciatura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I nostri consigli

Per dare un nuovo volto agli arredi della nonna si può intervenire in svariati modi. La vecchia madia della nonna potrà diventare un comodo mobile contenitore da posizionare nella nostra nuova cucina. Anche la vecchia sedia a dondolo dove ci dondolavamo da bambini può diventare una moderna sedia da inserire nel nostro moderno soggiorno. Da una vecchia cornice recuperata si potrà ottenere un moderno specchio che darà profondità ai nostri ambienti. 

Cosa valutare

Bisogna sempre valutare prima di tutto da che materiale è composto l’oggetto da recuperare. Il legno massello solitamente è il materiale che meglio si presta alle modifiche più estreme. Un arredo in massello è facilmente modificabile nella forma e integrabile con elementi aggiuntivi. Oltre al materiale bisogna anche valutare le potenzialità future dell’arredo. Possiamo modificarlo nella forma, nel colore e mantenere comunque quel vecchio ricordo che ci lega all’arredo della nonna. 

Viaggiare con la fantasia

Basta avere fantasia e immaginare l’arredo vestito di nuove forme e colori. Gli arredi della nonna con i nostri consigli avranno nuova vita e saranno elementi distintivi e originali della vostra casa. Il vostro vecchio arredo potrà essere anche inserito come completamento nel progetto per la vostra nuova cucina, il nostro soggiorno e la vostra camera da letto. 

 

CREOCASA una risposta a tutte le vostre esigenze

la cucina resistente all’acqua

la cucina resistente all’acqua

La cucina resistente all’acqua

cucine milano in multistrato okumè

le cucine milano su misura ad angolo in legno realizzata in falegnameria

La cucina resistente all’acqua è uno dei quesiti che ci poniamo. Quando dobbiamo costruire una cucina  quali materiali usare quali materiali sono più adattti. Partendo da questo presupposto dobbiamo decidere se spendere qualcosa di più inizialmente per poter guadagnare nel tempo. Utilizzando i materiali giusti per il nostro mobile, rendiamo la cucina  resistente all’acqua. Queste considerazioni  per evitare così gli spiacevoli inconvenienti di antine rovinate e usurate dall’umidità e dall’acqua. Per fare tutto ciò andiamo a conoscere sopratutto i materiali da utilizzare per la nostra cucina resistente all’acqua .

 

 

I legni più utilizzati per le loro caratteristiche di resistenza all’acqua

 

Tra i legni più utilizzati per le loro caratteristiche di resistenza all’acqua ci sono le conifere per il loro alto contenuto di resina al loro interno. Le latifoglie come tutti moganoidi per la forte presenza di silice nelle fibre. Il  legno mogano lo consigliamo per la sua resistenza all’acqua ,la sua compattezza, e la maggior possibilità di penetrazione delle vernici.  La penetrazione più in profondità della vernice all’interno del legno, garantisce  cosi una maggior protezione. Un altro legno equivalente che utilizziamo è l’okumè un multistrato marino detto anche mogano africano che ci permette di avere la nostra cucina resistente all’acqua. Questi legni sono latifoglie e la loro resistenza è dovuta in conclusione all’assorbimento di silice che satura i capillari. 

 

Perché oggi il legno di okumè è considerato migliore

 

 Oggi per la cucina resistente all’acqua,  la qualità dei delle varie essenze è a favore dei moganoidi per la loro costanza nella qualità. L’okumè è considerato il materiale migliore per il buon rapporto qualità prezzo e per mantenimento delle caratteristiche del prodotto. Le conifere e per maggior precisione il pino di svezia ha perso quote di mercato per non aver saputo mantenere infine gli standard di qualità.

la cucina resistente all'acqua grezza

cucina resistente all’acqua grezza per meglio evidenziare il materiale per la cucina resistente all’acqua in multistrato marino

 

 

 

Creo casa in questa diatriba ha fatto la sua scelta

 

Quando si intende realizzare in falegnameria mobili su misura la qualità dell’arredamento è determinate per la cucina resistente all’acqua . Il multistrato marino di okumé è oggi sicuramente il materiale più duraturo grazie alla sua resistenza all’acqua. Con i pannelli di okumé già utilizzati nell’arredamento navale per la loro resistenza siamo già in posizione avanzata. Per i materiali per le cucine dei piani di lavoro del rivestimento degli schienali abbiamo veramente un ampia scelta se accettiamo le superfici vissute. Dalle pietre naturali, ai travertini, ai marmi,ai basalti sono materiali duraturi, ma con la propensione ad assorbire quindi a macchiarsi. Creo casa ha scelto la qualità per dare ai propri clienti un prodotto costante e duraturo nel tempo ” la cucina resistente all’acqua”

 

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La libreria che nasconde il pilastro

La libreria che nasconde il pilastro

La libreria che nasconde il pilastro

La libreria che nasconde il pilastro  è realizzata sicuramente in legno.  All’interno di un laboratorio d’arredamento, la figura dell interior designer non è marginale e dà le giuste proporzioni . L’ arte della scenografia è spesso utilizzata nell’arredamento per far percepire in modo diverso la forma. La libreria  ha come caratteristica principale di inglobare il pilastro e di completarlo con una piccola boiserie . Detto pilastro si fonde con la libreria stessa diventando un tutt’uno. La libreria  può quindi  essere divisa con misure più armoniche. Detta libreria nasconde inoltre tutti cavi del televisore e dei decoder sottostanti con una piccola modifica di buon senso.

La libreria o parete attrezzata nata per nascondere i cavi

la libreria che nasconde il pilastro

parete attrezzata con contro parete per nascondere i cavi

I cavi elettrici sempre l’eterno problema come occultarli ed rendere i collegamenti facilmente raggiungibili. Noi da Creocasa abbiamo trovato una nostra soluzione, tanto semplice quanto di buon senso. Una contro parete, un fondo distante dal muro circa 10 cm dietro cui passano tutti i nostri cavi.  Tale soluzione presenta numerosi punti di forza, uno dei quali ci dà la possibilità di fissare il televisore mediante una stafa alla contro parete o fondo per la sua robustezza. Tale soluzione adottata anche per la  libreria che nasconde il pilastro ha tanti vantaggi.  La possibilità di ispezionare tutti i collegamenti, tramite un sportellino a click, facendo anche modifiche, ma praticamente invisibile. Questa piccola modifica di buon senso  di volta in volta migliorabile, sta diventando uno degli elementi che caratterizzano l’immagine delle nostre pareti attrezzate- librerie.

La libreria che nasconde il pilastro e perché non la cucina la camera , oppure?

Dare la soluzione per nascondere o rendere invisibile un pilastro in una zona da arredare e spesso un impresa. Non importa se parliamo di una cucina su misura, una armadio, salone o di una libreria. Importante è il risultato finale e se la soluzione trovata risponde alle aspettative del cliente.

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Legno nell’arredamento

Il legno nell’arredamento

Il legno nell’arredamento è il materiale principale con cui vengono costruiti i mobili su misura .  Dall’abbattimeno degli alberi si ricava il legno .   Gli alberi lavorati possono essere trasformati in tavolame, massello o ulteriori materiali compositi in legno.

Tipologie dei materiali trasformati che utilizzano il legno nell’arredamento

Dai materiali a base legno più economici, ai materiali più tecnologici. Diamo una rapida carrellata per poterne valutare le caratteristiche fisiche e chimiche

 Il truciolare di legno nell’arredamento

Truciolato, o truciolare, è il nome con cui vengono indicati, comunemente, i pannelli in fibra di legno composti di trucioli risultanti dallo scarto delle normali lavorazioni del legno. I trucioli vengono impastati con materiali leganti e quindi pressati per produrre i pannelli; i pannelli ottenuti possono essere di diversi tipi a seconda del tipo di truciolo. Alle colle (PF o UF) possono inoltre essere addizionati agenti idrofobizzanti, fungicidi, ignifughi, ecc. Con lo stesso nome si può indicare anche il materiale ligneo di base, cioè l’agglomerato di trucioli impiegato per produrre tali pannelli. Il pannello viene commercializzato così com’è ma molto più spesso il semilavorato serve da base per essere rivestito con laminato plastico o impiallacciatura per realizzare piani di lavoro e conferire al pannello qualità estetiche, ma anche e soprattutto migliori proprietà meccaniche, fisiche o chimiche. Questo materiale viene solitamente usato nelle produzioni industriali perché stabile e poco costoso.

Significato delle sigle

PF – sigla DIN 7728 e 16780 della fenolformaldeidebdhsg             UF – sigla DIN 7728 e 16780 della urea-formaldeide

Medium-density fibreboard

Il Medium-density fibreboard (sigla MDF), traducibile come “pannello di fibra a media densità”, è un derivato del legno. È il più famoso e diffuso della famiglia dei pannelli di fibra, comprendente tre categorie distinte in base al processo impiegato e alla densità: bassa (LDF), media (MDF) e alta (HDF). La sua produzione puo avvenire per via secca con trattamenti ad alta pressione con fibre di legno finemente macinate miscelate con colle PF o UF Per via umida utilizzando sempre fibre di legno, ma solo acqua ad alte temperature e  pressatura ad alta pressione se la lignina resina naturale del legno contenuta nel legno  è sufficiente, subisce un processo  plasticizzazione e ricementazione senza l’utilizzo di resine estranee dando un materiale più salubre.

Compensato – multistrato di legno nell’arredamento

Il compensato è un semilavorato a strati di legno sfogliato dal tronco dell’albero. Appartiene alla  classe dei pannelli stratificati o multistrati, dai quali si distingue per l’orientamento incrociato degli strati. Il metodo per ottenere pannelli di legno compensato consiste infatti nello “sfogliare” il tronco d’albero con un  tornio in grado di tagliare uno strato molto sottile di legno (1-3 mm), incollando poi i fogli fra loro in modo da “incrociare le venature”. Questo incrocio fa sì che la resistenza del materiale sia uniforme in tutte le direzioni. Per incollare i fogli tra loro serve una pressa semplice grande come il pannello, simile o uguale a quella per creare pannelli di truciolare. I pannelli che hanno più di 3 strati, con spessore superiore a 8 mm, prendono il nome di multistrato. il multistrato di legno nell’arredamento è un materiale costoso, ma con caratteristiche di resistenza decisamente superiori.

Il paniforte

l paniforte è un semilavorato del legno costituito da un’anima formata da listelli accostati materiale di risulta della falegnameria e da due facce di piallacci o compensato. In genere le due facce di piallaccio sono di pioppo o di betulla e per i listelli si usa  il legno, che riempie il paniforte a costituirne l’anima: di fatto è un materiale composito affine ai pannelli sandwich, che unisce leggerezza a rigidezza oltre che stabilità (rispetto alle variazioni di temperatura e umidità). Il tutto va a definire lastre dello spessore fino a 50 mm. Essendo facile da lavorare e assemblare è usato per costruire scaffali, mobili e porte e piani grandi e robusti. I listelli interni possono avere varie dimensioni: piccoli e rettangolari giustapposti per il lato lungo fino a dimensioni maggiori di 25 × 75 mm di sezione. Così come i pannelli sandwich hanno un’alta rigidezza per via dei listelli. Per migliorarne l’aspetto estetico spesso i bordi sono strisce termoadesive o con strisce di legno massello.

I pannelli di listellare o paniforte da non confondere col tamburato

Non và confuso con i più economici e leggeri pannelli tamburati, costituiti sempre da due fogli sottili di compensato, mentre per anima hanno delle strutture a nido d’ape in cartone o listelli in legno alternati, usati spesso nell’arredamento (ad esempio porte).

Materiali per le cucine

Materiali per le cucine

Materiali per le cucine

Materiali per le cucine su misura, realizzare la cucina definitiva, prevede  un mobile cucina con ottime caratteristiche di durata.  Il locale cucina è forse il locale in cui trascorriamo buona parte del nostro tempo.  Rendere questo locale salubre dipende anche da cosa ci mettiamo per costruirlo all’interno.  EVITARE l’utilizzo di pannelli con emissioni è sicuramente la scelta migliore.  Il legno è sicuramente il materiale più duraturo e salubre. Sono da evitare alcuni sottoprodotti come il truciolare ed i medium-densiti  sia per la loro scarsa resistenza meccanica o per il contenuto di formaldeide.

 

 

 

 

 

Materiali naturali duraturi nel tempo

 

 Quando si intendono realizzare in falegnameria mobili su misura la qualità dell’arredamento cucine è determinata dai materiali per le cucine. Il multistrato marino di okumé è oggi il materiale più duraturo grazie alla sua resistenza all’acqua. Con i pannelli di okumé già utilizzati nell’arredamento navale per la loro resistenza siamo già in posizione avanzata. Per i materiali per le cucine dei piani di lavoro del rivestimento degli schienali abbiamo veramente un ampia scelta se accettiamo le superfici vissute. Dalle pietre naturali, ai travertini, ai marmi,ai basalti, ecct sono materiali duraturi, ma con la propensione ad assorbire quindi a macchiarsi.

 

Materiali artificiali per i piani di lavoro e rivestimenti

 

Okite, marmi ricomposti, quarziti, gres porcellanato materiali di nuova generazione con pregi e difetti. Alcuni di questi materiali derivati da materiali naturali sono dichiarati non assorbenti, ma ciò non è vero. Il materiale principe privo di capillari quindi che non assorbe nulla è il gres porcellanato un prodotto ad alte temperature. Proprio il sistema di produzione gli dà una ottima resistenza al calore, alle abrasioni,  completamente resistente agli acidi ed alle basi. Un prodotto sempre in evoluzione con proprietà anti batteriche che in cucina aiutano l’igiene.

 

 

 

Materiali per le cucine scelta della ferramenta ( cerniere)

 

Una ulteriore scelta oserei dire di primaria importanza è la scelta delle cerniere, dei braccetti , dei movimenti per le ante e per tutti i vari elementi delle cucine, dei mobili che la compongono. Su mercato ne esistono di diverse aziende con materiali e caratteristiche diverse:  aziende austriache, inglesi, tedesche, italiane, … Sul mercato italiano sicuramente ne emerge una in particolare Salice sempre alla ricerca di soluzioni innovative.

 

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nuova cucina su misura, nuovo progetto in Ripamonti

nuova cucina su misura, nuovo progetto in Ripamonti

Nuova cucina su misura, nuovo progetto in Ripamonti

Nuova cucina su misura in legno, nuovo progetto in Ripamonti, settimanalmente se non più spesso ci chiedono  nuovi progetti . Da Creocasa dobbiamo essere sempre pronti per trovare nuove idee da proporre ai nostri clienti da realizzare in falegnameria. La zona Ripamonti è ormai da anni il nostro punto di partenza, dove abbiamo iniziato con la falegnameria. Già in via Broni – Via Gargano quasi mensilmente la richiesta di una nuova cucina su misura, un nuovo progetto in ripamonti. In via Broni-Gargano stiamo progettando, pronti per la successiva realizzazione in falegnameria, l’ennesima cucina, questa con una penisola estraibile fino a 1,60 ml

 

Soluzioni fotografiche in Ripamonti ( Vigentino)

 

 

nuova cucina su misura

pianta della cucina soggiorno e appartamento

 

Dalla pianta dell’appartamento alla soluzione del soggiorno cucina

 

Lo studio della pianta dell’ appartamento in via Broni – Via Gargano  confrontandoci con il  cliente, ci ha dato l’idea di ciò che piu gli piace. Svilluppando il progetto per la loro nuova cucina su misura in legno,che  desiderano con una penisola integrata con la loro cucina su misura. La nuova cucina su misura in legno  per nuovo progetto in Ripamonti, sara sicuramente un prototipo in cui il tavolo a penisola sarà transitorio. Il tavolo estraibile a penisola caratterizzerà fortemente la cucina in Ripamonti perchè realizzato da Creocasa nella propria falegnameria. La penisola del mobile cucina, sara frontale all’ingresso, insieme alla cappottiera fissa e bifacciale; per essere di servizo sia all’ingresso che alla nuova cucina su misura.

 

Particolari nuova cucina su misura

Perchè il tavolo estraibile a penisola

nuova cucina in via ripamonti

schizzo in pianta per nuova cucina su misura in via ripamonti

il tavolo estraibile perché non è una presenza fissa non interrompe la visuale in profondità nel soggiorno . Con la nuova cucina su misura in Ripamonti realizzato in falegnameria il tavolo può essere estratto per quello che realmente si utilizza.  Non è un elemento di separazione, può addirittura scomparire per lasciare spazio allo sguardo. Ottimizzare gli spazi della cucina , diventa più soggiorno dove gli elettrodomestici si confondono con il piano cucina lasciando un maggior spazio alla sala.creocasa Milano

nuova cucina su misura in ripamonti

prospettiva manuale dell’ambiente soggiorno cucina, con tavolo estraibile

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