Legno nell’arredamento

Il legno nell’arredamento

Il legno nell’arredamento è il materiale principale con cui vengono costruiti i mobili su misura .  Dall’abbattimeno degli alberi si ricava il legno .   Gli alberi lavorati possono essere trasformati in tavolame, massello o ulteriori materiali compositi in legno.

Tipologie dei materiali trasformati che utilizzano il legno nell’arredamento

Dai materiali a base legno più economici, ai materiali più tecnologici. Diamo una rapida carrellata per poterne valutare le caratteristiche fisiche e chimiche

 Il truciolare di legno nell’arredamento

Truciolato, o truciolare, è il nome con cui vengono indicati, comunemente, i pannelli in fibra di legno composti di trucioli risultanti dallo scarto delle normali lavorazioni del legno. I trucioli vengono impastati con materiali leganti e quindi pressati per produrre i pannelli; i pannelli ottenuti possono essere di diversi tipi a seconda del tipo di truciolo. Alle colle (PF o UF) possono inoltre essere addizionati agenti idrofobizzanti, fungicidi, ignifughi, ecc. Con lo stesso nome si può indicare anche il materiale ligneo di base, cioè l’agglomerato di trucioli impiegato per produrre tali pannelli. Il pannello viene commercializzato così com’è ma molto più spesso il semilavorato serve da base per essere rivestito con laminato plastico o impiallacciatura per realizzare piani di lavoro e conferire al pannello qualità estetiche, ma anche e soprattutto migliori proprietà meccaniche, fisiche o chimiche. Questo materiale viene solitamente usato nelle produzioni industriali perché stabile e poco costoso.

Significato delle sigle

PF – sigla DIN 7728 e 16780 della fenolformaldeidebdhsg             UF – sigla DIN 7728 e 16780 della urea-formaldeide

Medium-density fibreboard

Il Medium-density fibreboard (sigla MDF), traducibile come “pannello di fibra a media densità”, è un derivato del legno. È il più famoso e diffuso della famiglia dei pannelli di fibra, comprendente tre categorie distinte in base al processo impiegato e alla densità: bassa (LDF), media (MDF) e alta (HDF). La sua produzione puo avvenire per via secca con trattamenti ad alta pressione con fibre di legno finemente macinate miscelate con colle PF o UF Per via umida utilizzando sempre fibre di legno, ma solo acqua ad alte temperature e  pressatura ad alta pressione se la lignina resina naturale del legno contenuta nel legno  è sufficiente, subisce un processo  plasticizzazione e ricementazione senza l’utilizzo di resine estranee dando un materiale più salubre.

Compensato – multistrato di legno nell’arredamento

Il compensato è un semilavorato a strati di legno sfogliato dal tronco dell’albero. Appartiene alla  classe dei pannelli stratificati o multistrati, dai quali si distingue per l’orientamento incrociato degli strati. Il metodo per ottenere pannelli di legno compensato consiste infatti nello “sfogliare” il tronco d’albero con un  tornio in grado di tagliare uno strato molto sottile di legno (1-3 mm), incollando poi i fogli fra loro in modo da “incrociare le venature”. Questo incrocio fa sì che la resistenza del materiale sia uniforme in tutte le direzioni. Per incollare i fogli tra loro serve una pressa semplice grande come il pannello, simile o uguale a quella per creare pannelli di truciolare. I pannelli che hanno più di 3 strati, con spessore superiore a 8 mm, prendono il nome di multistrato. il multistrato di legno nell’arredamento è un materiale costoso, ma con caratteristiche di resistenza decisamente superiori.

Il paniforte

l paniforte è un semilavorato del legno costituito da un’anima formata da listelli accostati materiale di risulta della falegnameria e da due facce di piallacci o compensato. In genere le due facce di piallaccio sono di pioppo o di betulla e per i listelli si usa  il legno, che riempie il paniforte a costituirne l’anima: di fatto è un materiale composito affine ai pannelli sandwich, che unisce leggerezza a rigidezza oltre che stabilità (rispetto alle variazioni di temperatura e umidità). Il tutto va a definire lastre dello spessore fino a 50 mm. Essendo facile da lavorare e assemblare è usato per costruire scaffali, mobili e porte e piani grandi e robusti. I listelli interni possono avere varie dimensioni: piccoli e rettangolari giustapposti per il lato lungo fino a dimensioni maggiori di 25 × 75 mm di sezione. Così come i pannelli sandwich hanno un’alta rigidezza per via dei listelli. Per migliorarne l’aspetto estetico spesso i bordi sono strisce termoadesive o con strisce di legno massello.

I pannelli di listellare o paniforte da non confondere col tamburato

Non và confuso con i più economici e leggeri pannelli tamburati, costituiti sempre da due fogli sottili di compensato, mentre per anima hanno delle strutture a nido d’ape in cartone o listelli in legno alternati, usati spesso nell’arredamento (ad esempio porte).

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo, mette in evidenza una natura che prepotentemente si affaccia all’ambiente circostante. Un idea il materiale di riciclo che negli anni sta penetrando all’interno della società. La parola d’ordine per non predare tutte le risorse del pianeta terra. In quest’ottica si muovono pure alcune amministrazioni locali come il comune di Cabella Ligure suggerendo alcune idee.  Arredare  aree e giardini con materiale di riciclo quali vecchie biciclette, carriole, vecchie 500, carretti,  è un idea che fa risparmiare. L’indole ligure della manina corta è sicuramente in questo caso vincente perché coinvolge l’anima delle persone.

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo ( la 500 )

carrozzeria di vecchia 500 riempita di fiori ad evidenziare una natura vincente e travolgente

 

Centro piazza con una 500 rosa schocking

 

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo(carrioliole da gru)

vecchie carriole da gru per il trasporto del calcestuzzo

 Arredare aree e giardini con materiale di riciclo ( bicicletta da donna )

bicletta da donna con cestello porta fiori

Una vecchia 500 svuotata dei sedili interni, senza ruote è stata adagiata direttamente sulla pavimentazione della piazza a simboleggiare l’anima antica della piazza di Cabella Ligure. La cinquecento che all’epoca è stata l’anima della modernità ed adesso è diventata uno dei simboli del riutilizzo. Arredare aree e giardini con materiale di riciclo ci fa vedere anche le vecchie cariole da gru, con cui veniva costruita una cittadina moderna.

Le vecchie biciclette riciclate con cui la maggior parte di persone si muovevano,donne e uomini nella cittadina fanno parte dell’arredo urbano come disegnate a matita per completare l’arredamento di quest’angolo di paradiso che rendono quest’ambiente un giardino incantato.

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo dà ulteriore materiale d’ispirazione ai fautori del fai da tè

 

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo ( bicicletta da uomo)

bicicletta da uomo con cestini porta fiori all’ingresso della cittadina

Arredare aree e giardini con materiale di riciclo ( carretto in legno)

piccolo carretto in legno a due ruote con fiori e piante rampicanti

 

 

 

 

Chi sà quante vecchie biciclette quanti oggetti più o meno strani si conservano in cantina o nelle soffitte

da poter utilizzare allo scopo. Volendo girando per i demolitori nei loro pizzali possiamo trovare ulteriori materiali di riciclo per spunti o idee nuone qui cabella ligure ci hanno provato e oserei dire con ottimi risultati.

 

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casa da cento euro al mq

casa da cento euro al mq

Casa da cento euro al mq

casa da cento euro al mq

casa in legno e materiali di riciclo

Casa da cento euro al mq , oggi grazie all’intuizione di un’architetta messicana è una realtà da poter utilizzare seguendo le linee guida per realizzarla utilizzando materiali low-cost: sia tradizionali come l’impasto di argilla e paglia essiccata, sia materiali di riciclo come i bancali di legno  normalmente usati per appoggiare i materiali immagazzinati sino a quei materiali più costosi come il polistirolo rinforzato con armatura d’acciaio.

Casa con due camere soggiorno, cucina e bagno

La casa da cento euro al mq. può essere di dimensioni diverse, ma una casa di 63,35 mq. composta da soggiorno, cucina,

casa da cento euro al mq in Messico

casa da cento euro al mq interno degli ambienti

due camere e bagno viene a costare solo seimila euro dando così la possibilità a molte persone, sopratutto in questo tempo di grave crisi economica, dove i poveri sono sempre più in aumento, di avere con una minima spesa una casa civile e decorosa. Ovviamente la casa può essere ampliata a proprio piacimento seguendo la crescita della famiglia, poichè ha una struttura modulare, con un cuore centrale costituito da blocchi rigidi intorno al quale si sviluppano le altre stanze costruite con i materiali di riciclo.

Rapidità di costruzione

La casa da cento euro al mq. ha, inoltre, dei tempi brevissimi di costruzione, infatti una casa di tipo standard con soggiorno, cucina, due camere e bagno prende solo tre settimane di tempo per essere costruita e finita, pronta per essere abitata.

Soluzione per il problema demografico?

La casa da cento euro al mq. è già stata realizzata in Messico, paese afflitto da anni dal problema demografico avendo una crescita ultrarapida della popolazione e dove le case hanno prezzi inaccessibili per la maggior parte delle persone, che si trovano quindi costrette a vivere in fatiscenti casermoni popolari;  chi già ci abita si dichiara entusiasto e considera questo tipo di abitazione di gran lunga migliore rispetto alle tradizionali case popolari. Quindi c’è veramente da augurarsi che questo innovativo progetto dell casa a cento euro al mq. prenda piede non solo in Messico, ma bensì un pò in tutto il mondo, per aiutare la povera gente ad avere una casa di proprietà semplice, ma decorosa.

creocasamilano Notizie per voi

Pannelli solari termici e cogenerazione Creo Casa Milano

Pannelli solari termici e cogenerazione Creo Casa Milano

Pannelli solari termici e cogenerazione Creo Casa Milano

Cosa sono i pannelli solari termici ?

I pannelli solari termici servono per scaldare l’acqua di casa o, nel caso della cogenerazione, per aiutare i sistemi di riscaldamento e le caldaie o i boiler ecologici installati in caso. In primo luogo i pannelli solari termici vanno distinti dai pannelli solari fotovoltaici. I pannelli solari termici permettono di riscaldare l’acqua sanitaria per l’uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. Si basano su un principio molto semplice: utilizzare il calore proveniente dal Sole e utilizzarlo per il riscaldamento o la produzione di acqua calda che può arrivare fino a 70° in estate, ben al di sopra dei normali 40°-45° necessari per una doccia. Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.

Come funziona un pannello solare termico

Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire il calore dei raggi solari e trasferirlo al serbatoio di acqua. La circolazione dell’acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata, in quest’ultimo caso il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.

Esistono due modelli di pannelli solari termici:

pannelli solari termici piani:

per la produzione di acqua calda sanitaria, questo tipo di pannello solare ha dei rendimenti molto buoni e riesce ad essere utile anche per l’integrazione con l’impianto di riscaldamento, soprattutto nelle Regioni del Centro-Sud Italiap

Pannelli solari sotto vuoto-a tubi

pannello solare a tubi sotto vuoto per la produzione di acqua calda sanitaria, o anche per integrazione con l’impianto di riscaldamento, il rendimento di questo tipo di pannello solare è molto alto, anche nelle Regioni più fredde del Nord Italia. Questa tecnologia però purtroppo è ancora alquanto costosa.

Livello di radiazione solare in Italia

Irraggaiamento solare in Italia, Livello di radiazione solare

Irraggaiamento solare in Italia, Livello di radiazione solare

In Italia godiamo di un’insolazione media di 1500 kWh/m2 ogni anno. Anche ipotizzando un rendimento medio dei pannelli solari termici, 160.000 mq di pannelli solari installati in una qualsiasi regione italiana farebbero risparmiare in bolletta circa 8 milioni di metri cubi di metano altrimenti utilizzati per alimentare le caldaia a gas o circa 80 Gwh di energia elettrica degli scaldabagno elettrici.

Quanto tempo occorre per riscaldare l’acqua

Un pannello solare termico impiega circa 10 ore per riscaldare l’acqua del serbatoio. Il periodo di tempo necessario è fortemente variabile in base all’esposizione solare, alla stagione, alle condizioni meteorologiche e alla latitudine. Quando il cielo è coperto e in inverno il rendimento dei pannelli solari cala dagli 80° ai 40°. Nelle ore notturne è soltanto possibile utilizzare l’acqua riscaldata precedentemente nelle ore del giorno. Una volta esaurita occorrerà attendere di nuovo il sorgere del giorno e le ore necessarie per riscaldare nuovamente l’acqua. Per queste ragioni è consigliabile abbinare il pannello solare termico a una caldaia a gas.

Quanti pannelli solari sono necessari per riscaldare l’acqua

Il numero dei pannelli solari termici determinato dalle esigenze dell’utenza e dal clima del luogo. Un pannello termico della dimensione di un metro quadro riesce a soddisfare in media 80-130 litri d’acqua calda al giorno alla temperatura media di 40°. Il consumo medio di acqua calda per persone è di circa 30-50 litri al giorno, pertanto un metro quadro di pannello dovrebbe soddisfare le esigenze d’acqua calda di 1-2 persone.

I pannelli di notte e nelle giornate di maltempo

Le principali domande di chi si interessa per la prima volta ai pannelli solari termici termici sono del tipo: “e quando piove? quando è nuvoloso? di notte?“. La tecnologia ha superato da tempo questi handicap. L’acqua sanitaria riscaldata viene mantenuta in serbatoi coibentati per garantire un’autonomia per molte ore. Non si spiegherebbe altrimenti perché molti paesi europei con un livello di insolazione molto inferiore all’Italia abbiano già investito nei pannelli solari termici …molto più del nostro paese del sole! I pannelli solari, o collettori termici, sono diventati una realtà di tutti i giorni in Germania e in Austria dove la superficie occupata dai pannelli solari termici molto più grande di quella occupata attualmente in Italia. Un altro paese europeo molto avanti in questo ambito è la Grecia.

I pannelli solari e la caldaia

I pannelli solari termici non sono un sostituto della caldaia ma un sistema complementare per ridurre il consumo di gas necessario per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Anche in presenza di pannelli solari termici quindi opportuno far installare una caldaia a gas o uno scaldabagno elettrico. In molti casi è possibile collegare in serie il pannello solare e la caldaia in modo da far lavorare di meno quest’ultima e risparmiare sul consumo di gas. Quest’ultima soluzione garantisce la produzione d’acqua calda in qualsiasi momento e di fronteggiare qualsiasi situazione d’emergenza.