Infiltrazioni d’acqua (ristrutturazione edile)

Infiltrazioni d’acqua (ristrutturazione edile)

Infiltrazioni d’acqua (ristrutturazione edile)

 Infiltrazioni d’acqua.

 

Per  le infiltrazioni d’acqua che si erano verificate a casa sua,Il Sig. Pietro ci ha contattati per potergli dare una soluzione ,alcuni mobili si erano rovinati e voleva restaurarli. Tali mobili erano addossati alla parete nella quale si era verificata le maggior infiltrazioni d’acqua; due erano in legno per cui si era solo rovinata la finitura esterna. Mentre uno,  che invece era impiallicciato wengè era purtroppo in truciolare idrofugo, ma nonostante questo, data la copiosa e persistente perdita d’acqua si era gonfiato completamente, per cui non valeva la pena restaurarlo.

 

Ristrutturazione edile : impermeabilizzazione

 

Un anno fa, viste alcune infiltrazioni d’acqua che c’erano sul soffitto, aveva deciso di comune accordo con il proprietario dell’appartamento sovrastante di rifare l’impermeabilizzazione superiore del terrazzino.  Per eliminare le infiltrazioni d’acqua. Per tale motivo si erano rivolti a tre imprese ed avevano scelto il preventivo più conveniente. L’impresa fece il lavoro e gli posò anche la pavimentazione superiore. Per alcuni mesi non ebbero nessun problema, ma in seguito dopo un’assenza da casa di quindici giorni, al suo rientro ebbe l’amara sorpresa: C’erano copiose tracce di muffa nera su tutta la parete e segni delle colature d’acqua determinate dalle infiltrazioni d’acqua.

C’eravamo sentiti per la consegna di un mobile credenza da lui ordinataci, ma quando lo chiamai per la consegna era abbastanza disperato.  Non trovava più l’impresa che aveva eseguito il lavoro: il telefono risultava inesistente e presso la sede dichiarata sul preventivo non c’era nessuno.Non sapeva cosa fare.

 

Consulenze edili

 

Quindi sapendo che eseguivo anche interventi di ristrutturazione edile mi chiese di verificare le cause di questa infiltrazione. Guardando il terrazzino in oggetto, mi accorsi che il rivestimento perimetrale delle pareti era praticamente integro fino a terra. L’impresa non aveva fatto gli adeguati risvolti dell’impermeabilizzazione sulle pareti perimetrali. Con la pioggia l’acqua era entrata di stravento all’interno del terrazzino, si era accumulata grazie all’ostruzione di un piccolo scarico, tracimando e creando l’infiltrazione.

 

Verifica dei danni

 

Verificammo il tutto,demolendo una piccola porzione di pavimento; in effetti sulle pareti la guaina risaliva per quattro/cinque cm. Mentre per una buona impermeabilizzazione i risvolti devono essere almeno di 20/30 cm. e bisogna anche realizzare degli adeguati scarichi con dimensione adeguate per il rapido deflusso dell’acqua per impedirne il ristagno. Non si poteva fare una riparazione in quanto l’isolante termico posto al di sotto dell’impermeabilizzazione era completamente intriso d’acqua ed avrebbe incrementato i danni. Bisognava rifare il lavoro e scegliere l’impresa più affidabile, non la meno costosa.

 

Scelta dell’impresa

 

Il Sig. Pietro ha quindi affidato il lavoro ad una nuova impresa di impermeabilizzazioni, che lavora nel settore da almeno vent’anni e mi ha chiesto di seguirgli il lavoro nelle varie fasi in quanto noi non potevamo eseguirlo, in quanto oberati da impegni. Devo dire che la scelta è stata veramente buona, tale impresa ha lavorato a regole d’arte ed utilizzando tutte le tecniche date dalla lunga esperienza.

 

Falegnameria e restauro a milano via ripamonti

 

cucina dopo infiltrazioni d'acqua

cucina con penisola progetto proposto con struttura okume interamente in legno

Alla fine di questo lavoro gli ho consegnato la credenza che era già pronta realizzata nella nostra falegnameria a Milano ed inoltre i due mobili in legno restaurati nel nostro settore del restauro. Gli avevo già fatto tempo fa il preventivo di una cucina moderna rigorosamente in legno, ma era in dubbio se optare per una cucina commerciale. A questo punto, vuoi per riconoscenza, vuoi per qualità, mi confermò l’ordine della cucina moderna in legno che dovrò consegnargli qualche giorno dopo la Befana. Gli ho, inoltre, fatto il preventivo per il rifacimento nella nostra falegnameria del mobile in truciolare distrutto dall’acqua , mobile che probabilmente farà per Pasqua. Conclusione bisogna tenere presente che quando si devono realizzare dei lavori è sempre meglio affidarsi all’impresa od alla falegnameria migliore e non a quella più economica.

 

 

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Scritto da gaetano grasso di Creocasa

Ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica

Ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica

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Bagno, cucina, porte a Milano

Foto interno bagno visto dal fondo, con doccia lavatrice, mobile bagno, calorifero d’arredo

Grazie ad un attento lavoro di ristrutturazione che va dai sanitari alle tubature agli infissi allo studio di una corretta impermeabilizzazione dell’ambiente.

Scaletta lavori per ristrutturare il bagno:

  1. Demolizione pavimenti e rivestimenti
  2. Asportazione impianto idraulico previa chiusura dell’acqua
  3. asportazione impianto elettrico
  4. demolizione intonaco
  5. rifacimento impianti idraulico con tubature sovra dimensionate e scarichi separati
  6. rifacimento impianto elettrici con interuttori salvavita magnettotermici a valle
  7. rifacimento intonaci a piombo e in squadra tra di loro
  8. rifacimento sottofondo a livello
  9. posa pavimenti e rivestimenti
  10. montaggio sanitari e rubinetterie
  11. montaggio mobili da bagno , box doccia e porte

 

 

 Detrazioni Fiscali ristrutturazione bagno

Il decreto 63/2013 ha introdotto, per i contribuenti che usufruiscono della detrazione per ristrutturazioni edilizie, la possibilità di detrarre dall’Irpef anche le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La spesa del mobiletto del bagno o della boiserie in legno del medesimo, quando  è fisso e di supporto al lavabo, potrà rientrare nella detrazione fiscale. La detrazione per l’acquisto di mobili va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 Consigli tecnici per la ristrutturazione

 

 L’isolamento termico con la consulenza dell’architetto esperto

Per una ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica dobbiamo fare attenzione e redarre un progetto dei lavori da realizzare tenendo conto del risparmio energetico e delle temperature interne dell’ambiente visto che in esso abbiamo bisogno di qualche grado in più, perchè nel momento della doccia o del bagno vero e proprio svestendoci siamo senza difese dalle temperature circostanti, un buon isolamento termico perimetrale aiuta a mantenere costanti le temperature e può essere realizzato con pannelli l’esterno verso , pavimenti e soffitti ad alta resa e basso spessore a base di silicati, di un buon serramento certificato che dia un alto isolamento termico guardando sopratutto alle caratteristiche tecniche del prodotto senza compararlo con prodotti scadenti che sicuramente costano meno.

Analisi degli intonaci per eliminare i fastidiosi effetti condensa

Nella ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica dobbiamo tenere conto anche degli intonaci interni che oltre a dare ulteriore isolamento termico debbono avere un alta traspirabilità e consumando nel bagno il rito dell’abluzione che crea vapore nell’ambiente deve essere il piu permeabile possibile per non creare effetti condensa al suo interno, assolutamente minerale per non creare supporti per il proliferare di micosi, l’intonaco che piu si presta per soddisfare tali caratteristiche è l’intonaco a base calce (grassello di calce) che è completamente minerale con la finitura in stabiltura di calce e per completare la superfice dipingerlo con pitture ai silicati o base calce.

Scaldabagni elettrici, a gas cosa scegliere?

Nella ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica dobbiamo scegliere lo scaldabagno più efficiente visto che  ce ne sono di diversi tipi, per la produzione dell’ acqua calda come prima idea se si ha la possibilità di mettere dei pannelli solari a tetto collegati all’impianto idrico sia come produzione primaria a secondo della latitudine, sia in aiuto all’impianto dello scaldabagno innalzando la temperatura dell’acqua.lo scaldabagno elettrico una volta era la scelta peggiore ,ma oggi alla luce delle recenti innovazioni è possibile collegarlo con la pompa i calore aumentandone il rendimento lo scaldabagno a gas e forse quello più utilizzato perché da un flusso continuo d’acqua, volendo potremo continuare per ore ad illustrare tutti gli scaldabagni e tutti possono essere collegati a dei pannelli solari esterni per aumentarne la resa , ma c’è da fare una considerazione in generale; dobbiamo vedere dove ci troviamo , la possibilità degli approvvigionamenti  del combustibile (che sono molteplici) sul posto ed il relativo costo ,poi con l’aiuto di tecnico qualificato possiamo fare la scelta migliore.

Impianto elettrico nel bagno

Nella ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica dobbiamo realizzare l’impianto elettrico nel bagno che deve essere fatto con particolare cura vista la presenza dell’acqua,tenere le distanze dai punti acqua e in caso di impianti idromassaggio avere un interrutore differenziale dedicato solo a quest’ambiente per maggiore sicurezza.

Impianto idraulico, scarichi e collaudo

Nella ristrutturazione bagno Milano moderna ecologica energetica dobbiamo curare l’impianto idraulico della casa e sopratutto quello del bagno deve essere curato nel dettaglio facendo attenzione a tutti i collegamenti tra i vari tubi che debbono essere di una giusta sezione e a tenuta, fissati e protetti con malta di cemento, gli scarichi dei diversi elementi debbono essere della dimensione ottimale ed  separatamente nel punto di convogliamento dello scarico centrale, è assolutamente importante curare la pendenza delle tubazione che debbono essere bloccate e protette con sabbia e cemento dopo avere nuovamente controllato la pendenza, perché in caso contrario si formano dei depositi con la successiva ostruzione dei tubi. Importante che prima della chiusura completa delle tubazioni si proceda al collaudo degli impianti sia degli scarichi che delle tubazioni di carico dell’acqua che deve durare minimo almeno 12 ore attenzione non chiudere il circuito con attacchini vecchi che si possono spezzare e creare spiacevoli inconvenienti.

Pavimenti e rivestimenti nel bagno

Per questo lavoro i materiali sono veramente tanti e bisogna valutare se è piu importante la durata del materiale o se si scelgono materiali lavorati a mano che essendo molto particolori e decorativi sono un pò più delicati ed hanno obbietivamente una durata minore, comunque al di là di questo il mio consiglio è di limitare la zona delle piastrelle alla zona umida per far respirare maggiormente l’ambiente lasciando le pareti libere per poterci appendere i vostri quadri

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Umidità nel pavimento a milano ,come risolvere?

Umidità nel pavimento a milano ,come risolvere?

Umidità nel pavimento a milano ,come risolvere?

Ha l’umidità nel pavimento a milano ,come risolvere il problema senza andare incontro a grandi lavori e grossi esborsi di denaro,Carlo ha preso un semiterrato per utilizzarlo come magazzino ,ha messo un piccolo montacarichi per portare al piano i bancali di carta ed altro per il il suo negozio di cartoleria ,ma messa la prima merce nel magazzino si è accorto con grande disapunto della presenza di umidità nell’ambiente ,le risme di carta si deformavano per la presenza dell’umidità,è venuto a trovarmi in laboratorio per farmi vedere il seminterrato e se potevo dargli dei consigli su come intervenire .

umidità nel pavimento

umidità nel pavimento nel seminterrato ,schema stato di fatto e soluzione

Sopraluogo per valutare il tipo di umidità

Sono stato insieme a Carlo sul posto e il seminterrato è circondato da un corridoio sul perimetro per cui non c’era  umidità nei muri ,l’umidità veniva dal pavimento perchè non c’era un adeguato vespaio e il contato col terreno trasportava l’umidità e la sua concentrazione era del 18% gli avevano proposto di scavare per 50 cm di profondita  fare un piano in calcestruzzo e mettere degli igloo gettare ancora per creare un vespaio e sicuramente avrebbe risolto il problema .

 

Il suo grosso problema erano i costi, ma sopratutto i tempi , se non apriva rischiava di chiudere prima del tempo,gli dovevo risolvere il guaio e nel giro di pochi giorni.

Preventivo lavori con studio delle problematiche , COSTI e tempi

Per risolvere problema dell’umidità nel pavimento gli feci un preventivo che era ridotto del 60% rispetto al preventivo degli igloo ,sopratutto rapido non c’era da scavare spostando mc di materiale con tempi e costi elevati, ma altretanto valido che mi confermo subito, quindi feci  fare una guaina bituminosa armata con tessutto non tessutto di poliestre, usata per le impermeabilizzazioni dei terrazzi direttamente sul pavimento,successivamente un tessutto non tessutto per drenare un foglio di politene su tutta la superfice uno strato di isolante termico a poro chiuso ad alta densità da 8 cm , un altro strato di politene un getto di 6cm di calcestruzzo armato con rete metallica a rapida asciugatura con lisciatura della superficie  per il pavimento, misurato l’umidità dopo 7 giorni dal getto del pavimento ,la percentuale è de1% a quel punto abbiamo trattato il pavimento con una epossidica all’acqua anti spolvero,in 11 giorni compreso i festivi gli abbiamo risolto il problema:  la presenza di umidità nel pavimento a milano è solo un ricordo e sta gia lavorando. Gli abbiamo risolto due problemi il primo l’umidità nel pavimento, il secondo l’isolamento termico risparmiando un buon 30% sul riscaldamento.

 

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Scritto da Gaetano Grasso di Creocasa

umidità di risalita nelle nuove costruzioni

Umidità di risalita nelle nuove costruzioni

L’umidità di risalita nelle nuove costruzione è sempre dovuto alla scarsa attenzione che certi tecnici e certi costruttori dedicano al progetto e alla realizzazione della casa , non utilizzando quel minimo di buon senso che tutte le persone dovrebbero avere quando si lavora , spesso il tutto è determinato alla grande attenzione a realizzare il massimo profitto a discapito della qualità e salubrità degli edifici che progettano e costruiscono per  le persone ,con la modernità si è perso il senso dell’ etica e delle cose veramente importanti, il denaro è il nuovo idolo senza guardare in faccia nessuno.Per eliminare l’insorgere del umidità di risalita nelle nuove costruzioni e assolutamente neccessario prestare una particolare attenzione nella realizzazione delle fondazioni e di tutte le murature controterra che devono essre realizzate secondo certi criteri impedendo il contato diretto col terreno che porta acqua e quindi umidita di risalita, se le strutture non sono realizzate in modo da eliminare assorbimento del umidità dovuto al contato.

 

Dosaggio dei calcestruzzi di fondazione e impermeabilizzazione

Quando si realizzano le fondazioni dopo aver realizzato il magrone sopra cui si realizza la vera fondazione , non si ha accortezza di impermelizzare il piano su cui verrà realizzato il trave di fondazione e non si ha cura nella preparazione dei calcestruzzi  che opportunamente dosati e additivati con super fluidificanti diventano idrofughi   aumentando la resistenza meccanica e rendendoli privi di capillari non provocando l’umidità di risalita nelle nuove strutture.

 

Muri contro terra ,dosaggio dei calcestruzzi, impermeabilizzazione e giunti di dilatazione

Problema del contato col terreno e quindi con l’acqua c’è pure su tutte le murature perimetrali contro terra che dovrebbero essere realizzate  con calcastruzzi privi di capillari adeguatamente protetti con impermeabilizzazioni ed il posizionamento di giunti acqua stop nei giunti statici .Spesso si guarda solo alla resistenza meccanica al momento affermando che i calcestruzzi  idrofughi non servono ,ma il calcestruzzo sottoposto all’assorbimento dell’ acqua perde le proprie caratteristiche di resistenza nel tempo ed innesca ed aumenta l’umidita di risalita nelle nuove strutture.

 

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Scritto da Gaetano Grassso di Creocasa

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

 Tipologie di interventi per eliminare l’umidita di risalita nelle muratura:

1)barriera chimica  per l’umidità di risalita nelle murature

2)barriera con taglio meccanico per l’umidità di risalita nelle murature

3)barriera con carotatura continua per l’umidita di risalita nelle murature

 

Cosa fare dopo l’intervento della barriera

 

Desalinizzazione dei muri dopo l’asciugatura , prima di intonacare

 Rifacimento degli intonaci con malte di calce

 Umidita di risalita nelle murature

L’umidità di risalita nelle murature si sviluppa nel medioevo, quando costruttori ed architetti dimenticano le lezioni sul metodo costruttivo messe a punto dagli antichi romani, i quali avevano trattato il problema in precedenza e l’avevano risolto facendo nelle loro costruzioni fondazioni con la selce, il quale è un materiale privo di capillari  e quindi non trasporta l’umidità. Purtroppo, a partire dal medioevo fino ai primi del ‘900, molti hanno continuato a costruire con murature in mattoni pieni costruendo anche le fondazioni con i mattoni ,senza nessun diaframma tra il terreno ed i mattoni, i quali si comportano come delle spugne, portando l’umidità dal terreno al muro in elevazione. L’umidità di risalita nelle murature ai  primi del novecento e precedentemente, si manteneva ad altezze molto basse, in quanto gli  intonaci erano intonaci di malta di calce, con l’utilizzo del grassello di calce, per cui molto traspiranti ,che favorivano l’evaporazione dell’umidità presente nella muratura; in seguito con l’avvento delle calci idrauliche e dei cementi facendo degli intonaci ricchi di cemento per nascondere l’umidità esistente, il livello dell’umidità salì anche a livelli di 4/5 metri con percentuali di umidità intorno al 20% , che corrispondono a 200 litri d’acqua per mc. di muratura. E’ chiaro che la presenza dell’acqua nelle murature e il trasporto dei sali nella muratura ,crea numerosi problemi in queste costruzioni , ma voglio sopratutto concentrarmi sulle soluzioni che bloccano in maniera definitiva l’umidità di risalita nelle murature e sul rifacimento degli intonaci.

Barriere per l’umidità

Taglio della muratura:

umidità di risalita nelle murature

schizzo taglio muri per barriera umidità di risalita nelle murature

Viene tagliata la muratura con una macchina ed inserita un lamina di PVC  o piombo sui due lembi della lamina viene messa della malta di cemento meglio se espansiva ,e dei cunei per costipare la muratura ,sarebbe meglio se vengono collegati i due lati della muratura con dei micropali, se ben realizzata crea una barriera fisica e blocca l’umidita di risalita nelle murature, in seguito ad assestamenti si può interrompere la barriera e può creare problemi.

 

 

 

umidità di risalita nelle murature

schizzi barriera chimica per eliminare umidità di risalita nelle murature

Barriera chimica :

la barriera chimica per l’umidità di risalita nelle murature viene realizzata  facendo dei fori lungo un linea ideale alla base della muratura della profondità della muratura meno 8/10 cm a distanza di circa 15 cm tra loro poi si può iniettare un composto chimico o  mandarlo per lenta diffusione esistono in commercio già dei prodotti formulati con dei kit , oppure si può partire dai prodotti base portarli nella giusta concentrazione  ed impregnare il muro .tali operazioni si possono fare anche da soli ed danno ottimi risultati  se avete bisogno consigli chiamateci, il metodo chimico cambia il menisco  dell’acqua  nei capillari che rimane sotto la barriera,il grosso problema in questo tipo di intervento sono gli alcali che danno un processo di saponificazione delle resine che possono vanificare l’intervento ,è sempre utile misurare il PH delle murature

 

 

umidita di risalita nelle murature

schema barriera con carotaggio per eliminare umidità di risalita nelle murature

Barriera meccanica con carotaggio continuo :

La barriera per l’umidità di risalita nelle murature  col metodo del carotaggio continuo viene realizzata carotando la muratura a tratti e colando all’interno una malta anti ritiro di cemento – resine  e con un armatura in acciaio forma un barriera meccanica ed un cordolo di ripartizione dei carichi, questo è sicuramente l’intervento migliore in assoluto che risolve per sempre il problema non ha controindicazioni la sua durata è illimitata nel tempo.

Desalinizzazione ed intonaci

Per accelerare il processo di asciugature di muri è opportuno stonacare i muri almeno da un lato  ,cosi l’umidita non ha barriere per evaporare ,

Quando il muro è asciutto con un’ umidità  dal  1 al 3 % si devono eliminare i sali che si sono depositati sulla superfice del muro con una soluzione di acqua e acido al 5 % ripetuto varie volte e al lavaggio finale con abbondante acqua.

Per realizzare gli intonaci bisogna fare una fascia bassa di intonaco idrofugo   fino alla barriera in modo da non pescare l’acqua al disotto della stessa , il resto del intonaco bisogna farlo con la  calce che permette al muro di respirare ed è piu salubre.

 Alcuni vogliono vendere anche  intonaci miracolosi per rifarli dopo la barriera ,ma se la barriera funziona dopo aver desalinizzato le superfici dei muri è sufficente un buon intonaco di calce che fa respirare la muratura ed successivamente dopo 28 giorni un buona pittura ai silicati. se si fanno le diverse operazioni con buonsenso e coscienza si risparmia.

Consulenze tecniche sui risanamenti conservativi dall’archittetto

 

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scritto da Gaetano Grasso di Creocasa Milano