Rinnovare low cost la cucina

Rinnovare low cost la cucina

Rinnovare low cost la cucina

La cucina è probabilmente l’ambiente al quale maggiormente ci si affeziona in casa. In questo articolo ci dedicheremo a come rinnovare low-cost la cucina evitando di sostituirla completamente, risparmiando e contemporaneaemente ottenendo un aspetto fresco e nuovo.

Piano di lavoro in gres porcellanato

Il top della cucina è sicuramente la superficie di casa maggiormente sottoposta all’usura nel tempo. Contrariamente a quanto si pensi, i top in marmo non sono eterni, cosí come i nuovi materiali che lo imitano possono nel tempo presentare dei problemi, nel granito, marmo o pietra nei rinforzi in acciaio posti sul perimetro dei fori degli elettrodomestici si ringofiavano per effetto della ruggine provocando la rottura del marmo o della pietra
Per rinnovare low cost la cucina, sostituire un top consumato e usurato è il primo passo per dare una nuova immagine . Evitando di cambiare elettrodomestici o mobili è possibile con delle opportune piccole modifiche dotare la propria cucina di un nuovo top low cost e di  alta qualitá.
Basta realizzare un piano in legno marino,( è molto importante il supporto per l’aggresione dell’acqua) e rivestirlo con lastre in gres porcellanato che hanna una notevole resistenza agli acidi , all’abrasione ed al calore con un costo decisamente contenuto.

Rinnovare low cost la cucina significa inoltre dare un nuovo aspetto ai mobili  , dare una rinnovata resistenza alle parti deteriorate e sostituire tutte le cerniere per migliorare la chiusura.
Una cucina in legno ha  vent’anni ha fatto il proprio dovere ma per i colori scuri in voga all’epoca puó risultare pesante e vecchia agli occhi del proprietario che vorrebbe un cambiamento in casa propria, ma non per questo si merita la sostituzione  con un notevole risparmio di risorse
A volte è sufficiente cambiare il colore alla cucina rilaccandola, le maniglie, la disposizione di qualche modulo,  il rivestimento a parete, il top ed  il risultato è una cucina nuova e pronta per altri venti anni

Rinnovare low cost la cucina  è dare un tono nuovo a tutta la casa e con atmosfera  vintage anni 50, giocosa con i pomoli colorati e allo stesso tempo fresco e contemporaneo. Niente in comune con quei mobili visti e rivisti e con quell’aspetto pesante e superato che aveva la cucina prima dell’intervento per rinnovare low cost la cucina
Cerniere sostituite per garantire la perfetta apertura delle ante, top in gres e nuovo rivestimento.

Top cucina,piano di lavoro rivestito con piastrelle di gres porcellanato ,marmo, pietra,marmo,okite o mosaico Bisazza.

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top cucina rivestito

Top cucina rivestito igres porcellanato tipo i sassi del Piave

Come realizzare il top cucina o piano di lavoro per rinnovare low cost la cucina

  Top cucina legno rivestito con piastrelle di gres porcellanato, marmo, pietra, okite o mosaico Bisazza.

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tavoli a penisola nelle cucine su misura

Top cucina rivestito con grandi formati di gres porcellanato

piano in multistrato fenolico con bordo legno

piano in multistrato fenolico con bordo legno in preparazione per incollare piastrelle

top cucina stesura colla

top cucina stesura colla per il successivo incollagio del gres porcellanato


Bancone rivestito in bisazza

top cucina

rivestimento top con tesserine della bissazza

top cucina

bancone rivestito co tesserine della bissazza


 Le diverse fasi per realizzare il top cucina

La  Sig.ra Veronica, che è appassionata del ” fai da te ” ci ha telefonato chiedendoci cosa poteva fare per sostituire il piano di lavoro in laminato della sua cucina, perchè presenta degli aloni scuri dovuti all’appoggio di pentole calde e delle striature da coltello, considerato che non sempre ha usato il tagliere. Pertanto la signora desiderava una soluzione economica, ma allo stesso tempo più resistente. Per risolvere questo problema abbastanza diffuso, Vi illustrerò una soluzione bella dal punto di vista estetico, nonchè notevolmente resistente al taglio ed al calore.

1) procuratevi un piano di multistrato fenolico di pino spessore cm. 3, poichè è anche molto resistente all’acqua ed è economico

2) fate i tagli per poter inserire il lavello ed il piano cottura

3) acquistate una colla bicomponente per poter mettere il rivestimento

4) acquistate delle piastrelle in grès porcellanato in pasta non smaltate, di marmo , di pietra, okite (ne esistono di diverse dimensioni : 10×10, 20×20, 30×60 ); in alternativa, potete anche  usare le tesserine di mosaico della Bisazza che danno al tuo arredamento un tocco di classe

5) miscelate la colla precedentemente acquistata e stendetela sul piano di legno in maniera uniforme

6) distribuite a vostro piacimento le piastrelle di gres porcellanato (marmo, di okite, mosaico Bisazza) sul piano così trattato, avendo cura di operare i tagli precisi intorno ai fori del lavello e piano cottura

7) lasciate asciugare per un giorno, quindi stuccate il rivestimento con uno specifico stucco al quarzo additivato con resine, sciegliendo il colore che più si addice al rivestimento scelto

8) a questo punto potete rifinire il frontale del piano con un bordo di acciaio o di legno nell’essenza della vostra cucina o laccato

Al termine di tutte queste operazioni avrete un piano estremamente funzionale e resistente,un top cucina praticamente indistrutibile

Per maggiori informazioni o chiarimenti, potete venire anche a trovarci presso la nostra sede di Via Fornace cavallino 7 Opera ( Mi )

 

Mobili rovinati dall’acqua

Mobili rovinati dall’acqua

Consigli per mobili rovinati dall’acqua

 

 

 Mobili rovinati dall’acqua in legno, recuperarli è sicuramente in questo momento un esigenza di molte persone. Con le inondazioni della liguria, del piemonte, della lombardia. Purtroppo di diverse zone in Italia molte persone hanno perso i loro arredamenti, i loro suppellettili.

Volendo possono recuperare alcuni dei mobili rovinati dall’acqua se sono in legno.  Alcuni semplici consigli per trattare i mobili rovinati dall’acqua e dal fango, se volete ripristinarli con un adeguato restauro. Come primo intervento è neccessario un accurato lavaggio con acqua pulita al fine di eliminare lo sporco ed il fango.  Sciaquatura finale con acqua ed un battericida o semplicemente con un pò di candeggina per sterilizzarli, facendoli asciugare perfettamente. Durante l’ asciugatura è meglio evitare di esporli al sole diretto,  è buona norma mettere i mobili all’ombra in una zona ventilata. Farli asciugare anche con un ventilatore per muovere l’aria e per farla circolare tenendoli distanti dalle  pareti.  L’asciugatura deve essere lenta per non far fessurare la fibra del legno  evitando la screpolatura delle vernici .

Mobili rovinati dall'acqua travasata

console da restaurare in legno bagnata dal acqua

 Asciutti si potranno verificare gli effettivi danni subiti dai mobili. I danneggiamenti possono consistere nello scollamento di alcune parti, nell’ ’imbianchimento delle vernici e della gomma lacca.

 

Per reincollare le diverse parti dei mobili rovinati dall’acqua

 

Prima di incollare bisogna valutare i singoli pezzi, in presenza di mobili rovinati dall’acqua pregiati  è meglio usare le colle dell’ epoca in cui sono stati realizzati. Le colle viniliche per i mobili rovinati dall’acqua più recenti sono preferibili, con l’aiuto di morsetti, molle, nastro adesivo, al fine di riportare le parti scollate nelle posizioni iniziali. Attenzione bisogna pulire gli eccessi di colla con pezze umide.

 Per migliorare l’aspetto delle vernici dei mobili rovinati dall’acqua

 

Specie per le vernici  di mobili antichi (finiti a gomma lacca o cera), per effetto del acqua le superfici risulteranno bianchicce ed opache. Per ovviare  a tale incoveniente, si puo usare il tampone che con l’alcool a 99 gradi passato sulle superfici con l’aiuto di qualche goccia di olio di lino, che  darà una nuova superficie priva di macchie e velature. L’olio di lino crudo e le scaglie di gommalacca   si possono acquistare in alcuni colorifici.  L’olio di lino crudo è un prodotto naturale, non tossico, che penetra nelle fibre del legno nutrendolo. Lo stesso impregna le vernici screpolate dando loro trasparenza, eliminando parzialmente la patina bianca lasciata dalla fanghiglia.

 Per i mobili trattati solo a cera, usare solo olio di lino, che serve pure per dare nuova elasticità alle fibre del legno. Per applicarlo basta  intingere un panno o una spugna, avendo cura di non eccedere e di non usarlo come una vernice a pennello lo scopo primario è quello di farlo penetrare.

console da restaurare in legno bagnata dal acqua

angoliera lombarda restaurata lucidata a gommalacca con finitura a cera

 

Non usare l’olio paglierino

 

L’olio paglierino non è essicativo, cioè non asciuga mai e attira sempre polvere.   Una vernice naturale è l’olio di lino usata nel passato ed è l’elemento principale costitutivo dei dipinti ad olio ).
A distanza di circa un mese dall’ultima mano di olio di lino sui mobili rovinati dall’acqua. Si può finire la superficie con cera  d’api che una volta asciutta va lucidata con un panno morbido.

La cera d’ api può essere acquista già pronta tipo una crema, e  può essere colorata con diversi colori il che aiuta ad uniformare le superfici dei mobili e si colora con l’aiuto delle aniline a solvente. La cera si può anche comprare in panni nei colorifici o dagli apicoltori e può essere sciolta a bagno maria e diluita con acquaragia fino a raggiungere la giusta consistenza.

 

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