Isolamento termico, 9 cose da sapere

Finiture legno, ponti termici

L’isolamento termico della propria abitazione è una sorta di involucro che la protegge e che ha lo scopo di ridurre gli scambi di calore tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno, che normalmente hanno temperature differenti. Questo è importante non solo per avere una casa confortevole in ogni stagione, ma anche per risparmiare sulle spese di riscaldamento. Evitare inutili dispersioni di calore verso l’esterno, infatti, permette all’ambiente di usare molta meno energia per raggiungere la temperatura ideale in casa. Come raggiungere questa condizione di isolamento termico ideale? Vediamo cosa c’è da sapere!

Perchè è importante avere una casa coibentata?

Alcuni dei motivi li abbiamo già visti: avere una casa ben isolata termicamente permette di avere un ambiente più sano e più confortevole, ma anche di risparmiare sul riscaldamento. Non solo: una buona coibentazione consentirà anche di avere una casa più fresca d’estate.
Un altro valore aggiunto è il fatto che la nostra casa, grazie a questo intervento, probabilmente otterrà una migliore classe energetica, con un conseguente aumento di valore sul mercato immobiliare. Senza contare i vantaggi per l’ambiente, viste le minori emissioni di anidride carbonica nell’atmofera!

Isolamento termico, non solo per la facciata

Il primo intervento di isolamento termico a cui si pensa è quello della facciata, che è sicuramente il più comune, ma questo tipo di operazione può coinvolgere, a seconda della esigenze di ogni abitazione, anche tetto, solai a contatto con la terra o con l’esterno, pavimenti e pareti interne.
L’isolamento termico tetto, ad esempio, è importante per migliorare il comfort dell’intera casa perchè è una delle parti più esposte alle escursioni termiche e che quindi influenza molto la temperatura dell’intera casa. E’ quasi altrettanto importante l’isolamento termico solaio inferiore, anche se spesso è sottovalutato, perchè dovrebbe garantire protezione dal freddo e dall’umidità. Se la nostra abitazione è costruita sopra box o locali non riscaldati oppure è realizzata a contatto con il terreno è bene pensare anche all’isolamento termico pavimento, in modo da abbattere la dispersione di calore del 15/20%, con un notevole risparmio di energia.

In cosa consiste l’isolamento termico?

In genere coibentare un’abitazione consiste nel collocare dei pannelli per isolamento termico all’interno o all’esterno delle pareti o del tetto dell’edificio. Questi pannelli vengono collocati ad una certa distanza tra di loro e questo spazio viene riempito con schiuma espansa; a questo punto si procede alla rasatura e all’applicazione del rivestimento finale.

Isolamento interno o esterno?

L’isolamento termico di una abitazione può essere effettuato internamente o esternamente. L’isolamento termico interno, in genere più sottile, è una soluzione adottata spesso per i condomini o quando per vari motivi è difficile intervenire sulle pareti esterne. Questi pannelli possono essere posizionati sia sul tetto che sulla facciata; è una soluzione che di solito comporta prezzi minori e tempi di realizzazione più rapidi.
L’isolamento termico esterno è invece più diffuso. Richiede di sicuro un investimento maggiore, ma dà migliori risultati per quanto riguarda la riduzione dei ponti termici. Previene inoltre danni alle facciate, come ad esempio crepe o la formazione di muffa.

Le tipologie più diffuse di coibentazione esterna

L’isolamento termico esterno di una abitazione è una delle soluzioni più diffuse e può prevedere diverse tipologie di intervento:

  • isolamento termico a cappotto: consiste nell’applicazione di pannelli isolanti all’esterno della parete, ancorati con specifici collanti o con tasselli appositi e ricoperti con rivestimenti leggeri e intonaci. Sono di spessore e materiale variabile a seconda dell’esposizione dell’edificio e della zona climatica in cui si trova. Grazie alla continuità dello strato isolante, è particolarmente efficace nel ridurre i ponti termici.
  • Intonaco termoisolante: è la soluzione ideale quando ci sono vincoli di varia natura che impediscono di posare un cappotto. Pur non garantendo le stesse prestazioni, è in grado di ridurre i ponti termici ed è semplice e rapido da applicare.

Le tipologie di materiali per la coibentazione, come scegliere?

Un delle classificazioni possibili per quanto riguarda i materiali per la coibentazione è quella della loro composizione: possiamo così distinguere isolanti sintetici, vegetali e minerali. Per scegliere il migliore isolante è importante considerare non solo le sue proprietà, i pro e i contro, ma anche valutare le caratteristiche dell’edificio da isolare e il risultato che si desidera ottenere.

Cosa sapere sugli isolanti sintetici

Gli isolanti sintetici sono materiali chimici che in genere derivano dal processo di lavorazione del petrolio. Ne sono un esempio il polistirene espanso sintetizzato (EPS) o estruso, il poliestere, il polietilene espanso, il polistirolo, le schiume e diversi altri. Sono molto diffusi perchè leggeri, resistenti e abbastanza economici; hanno però lo svantaggio di essere più inquinanti. Sono disponibili in diverse forme e tipologie a seconda dell’uso che se ne vuole fare; la posa in opera è in genere semplice e veloce.

Isolanti naturali: pro e contro

Gli isolanti organici vegetali, come ad esempio la fibra di legno, il sughero, la canapa e la fibra di cellulosa per isolamento termico, sono molto usati nei progetti di bioedilizia. Hanno di solito un costo più elevato e spesso una posa in opera più difficoltosa ma, oltre ad un ridotto impatto sull’ambiente, hanno anche ottime proprietà come un elevato potere isolante dal punto di vista sia termico che acustico. Dal momento che risultano atossici, si possono utilizzare senza problemi per i cappotti interni, ma anche per cappotti esterni ventilati, pareti divisorie interne, coperture ventilate, controsoffitti, solai e sottopavimenti.

Le caratteristiche degli isolanti minerali

Gli isolanti minerali sono di origine naturale, quindi rinnovabili e riciclabili. Le tipologie più diffuse sono la lana di vetro, la lana di roccia, la perlite espansa, i feltri, l’argilla espansa e materiali simili. Sono durevoli e traspiranti, hanno un’ottima resistenza all’acqua, al fuoco e alle muffe e danno un buon isolamento termico. Possono essere utilizzati, a seconda della tipologia, per cappotti, facciate ventilate, coperture ventilate, controsoffitti, pareti divisorie, solai e sottopavimenti.

Ora avete tutti gli elementi per orientarvi nella scelta della soluzione più adatta per la vostra casa, anche se il consiglio migliore è sempre quello di rivolgersi ad un professionista per tutte le valutazioni del caso.

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