Bonus ristrutturazioni 2020, come funziona?

Il Decreto Rilancio ha portato con sé un’agevolazione record per quanto riguarda l’edilizia: consente infatti di effettuare interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico a costo ed anticipo zero. Vediamo come funziona e come si può sfruttare per ristrutturazioni a Milano e in qualsiasi altra città d’Italia.

Cos’è il Superbonus 110% e come funziona

Come abbiamo visto, il Superbonus 110% per le ristrutturazioni svolte nel 2020 è contenuto nel Decreto Rilancio; grazie a questa misura sarà possibile ristruttura casa a Milano o altrove praticamente a spese dello Stato. Troppo bello per essere vero? Vediamo tutto quello che c’è da sapere, chi può usufruirne, come richiederlo e per quale tipo di ristrutturazione è valido.

Chi può richiedere le detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie 2020?

Abbiamo visto gli interventi ammessi dalla misura, ma chi può richiedere le agevolazioni per ristrutturare a Milano o altrove?
In breve, possono fare richiesta:

  • i cittadini che intendono ristrutturare o migliorare edifici monofamigliari adibiti a prima casa;
  • i cittadini che vogliono intervenire su prime e seconde case facenti parte di un condominio;
  • i condomini per lavori sulle parti comuni;
  • case popolari e di proprietà di cooperative edilizie.

Rimangono invece esclusi dal bonus:

  • gli edifici monofamiliari usati come seconda casa
  • i titolari di impresa.

I lavori di recupero edilizio e ristrutturazione ammessi

Quali lavori si possono svolgere per usufruire del bonus 110%? Innanzitutto tra le spese ammesse ci sono quelle per migliorare di almeno due classi le prestazioni energetiche di un edificio oppure per raggiungere la classe più alta se non è possibile migliorare ulteriormente. Bisogna obbligatoriamente eseguire almeno uno di questi lavori:

  • coibentazione o cappotto termico per oltre il 25% della superficie dell’edificio;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con altri a pompa di calore, a condensazione, geotermici o ibridi; la detrazione in questo caso specifico copre anche i costi di smaltimento e bonifica del precedente impianto.

A questi interventi se ne possono aggiungere altri di minore entità, come ad esempio il rifacimento delle facciate in concomitanza con l’installazione di un cappotto termico, il montaggio di pannelli solari e di accumulatori di energia oppure l’impianto di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, intervento che probabilmente prenderà sempre più piede.

C’è anche il cosiddetto sismabonus, sempre del 110%, che permette di migliorare la capacità antisismica degli edifici di almeno una classe di rischio. La novità rispetto alle misure precedenti? L’attuale sismabonus vale anche per i comuni della zona 3, oltre che per le zone a maggiore rischio sismico.

Quali sono i limiti di spesa previsti?

E veniamo a quello che può essere un tasto dolente: i limiti di spesa ammessi, che a volte non riescono a coprire le totalità dei lavori che si vogliono effettuare. Anche per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazioni 2020 ci sono tetti massimi di spesa da rispettare, che variano a seconda del tipo di intervento e di edificio coinvolto. Sono:

  • 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione e delle caldaie tradizionali sia per gli edifici monofamiliari sia per gli appartamenti all’interno di un condominio;
  • 60.000 euro per la coibentazione di un edificio monofamiliare oppure per ogni appartamento all’interno di un condominio.

Le due tipologie di intervento – coibentazione e sostituzione dell’impianto di climatizzazione – sono cumulabili tra loro. Per quanto riguarda il sismabonus, invece, è possibile detrarre fino a 96.000 euro per un edificio monofamiliare o per ogni appartamento all’interno di un condominio.

Come ottenere le detrazioni del Bonus Ristrutturazioni?

Spesso c’è poca chiarezza in questo senso e nella maggior parte dei casi è necessario anticipare la somma per i lavori, che poi sarà restituita con le modalità prevista volta per volta. In questo caso, invece, per ristrutturazioni a Milano e in tutta Italia, ci sono diverse modalità di ottenere le detrazioni. Vediamole brevemente:

  • sconto in fattura: in questo caso non è necessario anticipare nulla. Sarà infatti l’impresa che svolge i lavori ad anticipare le spese, che potrà detrarre nelle sue pendenze con il fisco in cinque anni, incassando il 10% extra previsto dal superbonus. È comodo, ma bisogna ricordare che le imprese non sono obbligate ad accettare lo sconto in fattura;
  • detrazione diretta: è forse il modo più classico. Si anticipa la somma necessaria per svolgere i lavori e si recupera tramite le dichiarazione dei redditi in cinque anni;
  • cessione del credito: anche in questo caso non è necessario anticipare denaro. Come funziona? Si chiede un prestito senza interessi ad una banca o ad un altro istituto finanziario, che pagherà i lavori e incasserà il 10% extra.

Da quando è disponibile il superbonus?

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, quindi il Superbonus 110% è già in vigore, anche se ora è necessario attendere i vari decreti attuativi per farne richiesta. Avranno comunque diritto alle detrazioni gli interventi ristrutturazione a Milano e in Italia che saranno saldati tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2021. Avete quindi tutto il tempo di progettare i vostri interventi; noi di Creo Casa siamo sempre a vostra disposizione per un preventivo e per qualsiasi domanda.

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