Porte interne anticate in legno massello

Porte interne anticate in legno massello

La bellezza delle porte interne anticate

Porte interne anticate, la bellezza delle porte antiche e la funzionalità delle porte moderne.
Le porte sono un elemento fondamentale delle nostre abitazioni e hanno molteplici funzioni; garantiscono sicurezza nel caso della porta di accesso, privacy nella stanza da bagno, silenzio nella camera da letto…
Le porte interne, a seconda della tecnica e del materiale con il quale sono state realizzate, possono essere soggette a differenti problemi che possono inficiarne il corretto funzionamento. Se una porta tamburata in medium density ( cartone pressato) riceve parecchia umidità, può gonfiarsi e marcare la propria struttura, così come possono dare problemi delle porte ricavate da una essenza legnosa non indicata, le quali possono torcersi e cessare di svolgere la loro funzione principale: aprirsi e chiudersi correttamente.

porta anticata in legno massello

particolare porta anticata doppio battente

Per questa ragione bisogna valutare bene che tipo di legno utilizzare, così come lo spessore e gli incastri più indicati, perchè se è cosa normale un lieve movimento del legno a seconda del tasso di umidità nell’aria, non è accettabile che una porta non si chiuda, o si chiuda per metà.

 

porta anticata in legno massello

porta doppio battente invecchiata

Ristrutturazione dell’appartamento con le porte anticate in legno

Nella ristrutturazione dell’appartamento dei Sig. ri Marco e Marisa ad Assago, il concetto guida nella riprogettazione degli spazi era quello di ottenere un open space, un grande spazio privo di partizioni in cui la cucina si unisse con l’ingresso il soggiorno e la zona studio, lasciando solamente una libreria e un setto murario a fungere da elementi separatori. Conseguentemente si è ridotto il numero delle porte necessarie (da 7 a 4) così come lo spazio occupato dal disimpegno (corridoio).

Dato l’arredamento scenografico (mobilio navale, armadio cerato, maschere africane appese alle pareti) si è scelto di comune accordo con Gaetano Grasso di Creocasa di realizzare delle porte interne anticate  in maniera tale da sembrare porte di recupero, ma contemporaneamente moderne nell’uso dei colori.

porte interne anticate

Processo di realizzazione porte interne anticate

 

porte interne anticate

Processo spagliettatura porte interne anticate

Dato il pregio della finitura e le buone caratteristiche meccaniche si è scelto di realizzare le porte interne anticate in legno di rovere massello, compresi i pannelli interni bugnati, il tutto spazzolato in maniera da rimuovere le parti più morbide del legno e lasciare le vene bene in evidenza.

 


 

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In cosa consiste il processo di invecchiamento delle porte interne anticate in legno massello

La tecnica dell’invecchiamento è lunga e laboriosa, prevede numerose mani e passaggi, ma il risultato finale è veramente degno di nota, e se in alcuni casi può risultare pesante e fuori luogo, quando al contrario ben si sposa con il contesto, arricchisce l’ambiente e le porte interne anticate divengono un elemento d’arredo prezioso.

porte interne anticate

porte interne anticate scorrevole e a battente in massello

A una prima mano di fondo con vernice poliuretanica ne segue una seconda e una prima spagliettatura. Si procede poi a “sporcare” il supporto con un apposito ossido diluito con acqua, in maniera tale che si depositi lo sporco all’interno delle vene scavate. Si procede poi ad ulteriori spagliettature e, a seconda del gusto, alle velature di colore.

La scelta dei colori, il loro abbinamento e intensità, si relazionano all’ambiente circostante, così come alla loro posizione e alla luce presente.Infine si applica una vernice protettiva, in grado di proteggere la finitura e renderla eterna.

Il risultato ottenuto è veramente ottimale, e anche se il pensiero iniziale era quello di posare delle porte di recupero originali (o dichiarate tali) e restaurate, con l’intervento  di  Gaetano Grasso si sono realizzate allo stesso prezzo delle porte interne anticate nuove in legno di rovere massello senza perdere il sapore dell’antico e la patina del tempo.

porte interne anticate

porte interne anticate scorrevoli in massello

Le porte interne anticate prodotte dai maestri falegnami di Creocasa a Milano sono anche scorrevoli! Ecco un altro vantaggio di essersi rivolti alla falegnameria per la produzione di porte nuove ma dal sapore antico. Le misure standard di 80 X 210  cm. richieste dai regolamenti edilizi sono state rispettate ed è stato possibile evitare l’ingombro delle porte a battente preferendo a queste delle scorrevoli interno muro.

Scritto dall’ Arch. Luca Maioli. Studio di progettazione e arredamento

 

 

CREOCASA MILANO: UNA RISPOSTA A TUTTE LE VOSTRE ESIGENZE

 

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

Umidità di risalita nelle murature ,cause e soluzioni a Milano

 Tipologie di interventi per eliminare l’umidita di risalita nelle muratura:

1)barriera chimica  per l’umidità di risalita nelle murature

2)barriera con taglio meccanico per l’umidità di risalita nelle murature

3)barriera con carotatura continua per l’umidita di risalita nelle murature

 

Cosa fare dopo l’intervento della barriera

 

Desalinizzazione dei muri dopo l’asciugatura , prima di intonacare

 Rifacimento degli intonaci con malte di calce

 Umidita di risalita nelle murature

L’umidità di risalita nelle murature si sviluppa nel medioevo, quando costruttori ed architetti dimenticano le lezioni sul metodo costruttivo messe a punto dagli antichi romani, i quali avevano trattato il problema in precedenza e l’avevano risolto facendo nelle loro costruzioni fondazioni con la selce, il quale è un materiale privo di capillari  e quindi non trasporta l’umidità. Purtroppo, a partire dal medioevo fino ai primi del ‘900, molti hanno continuato a costruire con murature in mattoni pieni costruendo anche le fondazioni con i mattoni ,senza nessun diaframma tra il terreno ed i mattoni, i quali si comportano come delle spugne, portando l’umidità dal terreno al muro in elevazione. L’umidità di risalita nelle murature ai  primi del novecento e precedentemente, si manteneva ad altezze molto basse, in quanto gli  intonaci erano intonaci di malta di calce, con l’utilizzo del grassello di calce, per cui molto traspiranti ,che favorivano l’evaporazione dell’umidità presente nella muratura; in seguito con l’avvento delle calci idrauliche e dei cementi facendo degli intonaci ricchi di cemento per nascondere l’umidità esistente, il livello dell’umidità salì anche a livelli di 4/5 metri con percentuali di umidità intorno al 20% , che corrispondono a 200 litri d’acqua per mc. di muratura. E’ chiaro che la presenza dell’acqua nelle murature e il trasporto dei sali nella muratura ,crea numerosi problemi in queste costruzioni , ma voglio sopratutto concentrarmi sulle soluzioni che bloccano in maniera definitiva l’umidità di risalita nelle murature e sul rifacimento degli intonaci.

Barriere per l’umidità

Taglio della muratura:

umidità di risalita nelle murature

schizzo taglio muri per barriera umidità di risalita nelle murature

Viene tagliata la muratura con una macchina ed inserita un lamina di PVC  o piombo sui due lembi della lamina viene messa della malta di cemento meglio se espansiva ,e dei cunei per costipare la muratura ,sarebbe meglio se vengono collegati i due lati della muratura con dei micropali, se ben realizzata crea una barriera fisica e blocca l’umidita di risalita nelle murature, in seguito ad assestamenti si può interrompere la barriera e può creare problemi.

 

 

 

umidità di risalita nelle murature

schizzi barriera chimica per eliminare umidità di risalita nelle murature

Barriera chimica :

la barriera chimica per l’umidità di risalita nelle murature viene realizzata  facendo dei fori lungo un linea ideale alla base della muratura della profondità della muratura meno 8/10 cm a distanza di circa 15 cm tra loro poi si può iniettare un composto chimico o  mandarlo per lenta diffusione esistono in commercio già dei prodotti formulati con dei kit , oppure si può partire dai prodotti base portarli nella giusta concentrazione  ed impregnare il muro .tali operazioni si possono fare anche da soli ed danno ottimi risultati  se avete bisogno consigli chiamateci, il metodo chimico cambia il menisco  dell’acqua  nei capillari che rimane sotto la barriera,il grosso problema in questo tipo di intervento sono gli alcali che danno un processo di saponificazione delle resine che possono vanificare l’intervento ,è sempre utile misurare il PH delle murature

 

 

umidita di risalita nelle murature

schema barriera con carotaggio per eliminare umidità di risalita nelle murature

Barriera meccanica con carotaggio continuo :

La barriera per l’umidità di risalita nelle murature  col metodo del carotaggio continuo viene realizzata carotando la muratura a tratti e colando all’interno una malta anti ritiro di cemento – resine  e con un armatura in acciaio forma un barriera meccanica ed un cordolo di ripartizione dei carichi, questo è sicuramente l’intervento migliore in assoluto che risolve per sempre il problema non ha controindicazioni la sua durata è illimitata nel tempo.

Desalinizzazione ed intonaci

Per accelerare il processo di asciugature di muri è opportuno stonacare i muri almeno da un lato  ,cosi l’umidita non ha barriere per evaporare ,

Quando il muro è asciutto con un’ umidità  dal  1 al 3 % si devono eliminare i sali che si sono depositati sulla superfice del muro con una soluzione di acqua e acido al 5 % ripetuto varie volte e al lavaggio finale con abbondante acqua.

Per realizzare gli intonaci bisogna fare una fascia bassa di intonaco idrofugo   fino alla barriera in modo da non pescare l’acqua al disotto della stessa , il resto del intonaco bisogna farlo con la  calce che permette al muro di respirare ed è piu salubre.

 Alcuni vogliono vendere anche  intonaci miracolosi per rifarli dopo la barriera ,ma se la barriera funziona dopo aver desalinizzato le superfici dei muri è sufficente un buon intonaco di calce che fa respirare la muratura ed successivamente dopo 28 giorni un buona pittura ai silicati. se si fanno le diverse operazioni con buonsenso e coscienza si risparmia.

Consulenze tecniche sui risanamenti conservativi dall’archittetto

 

Creocasa milano: una risposta a tutte le tue esigenze

scritto da Gaetano Grasso di Creocasa Milano

 

 

Come consolidare la tua statuina di cotto

Come consolidare la tua statuina di cotto.

 

Come consolidare la tua statuina di cotto é stata questa la prima domanda che mi hai posto quando ho ricevuto la tua telefonata ,ci devi tenere molto a questa statuina ,se quando ti ho risposto al telefono, mi hai posto subito questa domanda senza neppure salutare e presentarti         ( Come consolidare la tua statuina di cotto), ti devo dire che ricordando , la tua telefonata ci ero rimasto molto male ,mi sentivo quasi aggredito come se avessi dovuto avere la risposta in tasca per il tuo problema ; ti ho liquidato  velocemente con due parole dicendoti che avrei scritto un articolo sul problema e di guardare le news di Creocasa ,a dire la verita non ne avevo molta voglia;poi col passare dei giorni ho rifletuto sulla tua telefonata dalla voce mi sei sembrato una persona giovane e forse la tua telefonata manifestava il fatto che tu avessi molta fiducia nella mia capacità di darti una risposta  e questo mi inorgoglisce enormemente , per questo ho deciso di darti alcuni consigli perchè la tecnica che ti sto spiegando è semplicemente un principio fisico noto a tutti e l’applicazione è solo questione  di buon senso , questa metodologia la puoi applicare a qualunque materiale, oggetto ,o situazione  il resto lo imparerai da solo è un tecnica veramente molto  semplice in cui bisogna avere una buona manualita ,inventiva ,per adeguarsi alle diverse situazioni.

Come consolidare la tua statuina di cotto ?

Guarda che  questa metodologia la puoi applicare ad una sedia tarlata ,ad una barca ,a delle travi..ect La prima cosa che devi avere è una pompa per il sottovuoto meglio se a doppio stadio perchè fanno un vuoto più elevato e per bagnare in profondità i materiali occorre un buon vuoto aiutando il materiale impregnante a penetrare in profondità .

Adesso ti spiego passo ,passo come consolidare la tua statuina di cotto .

prendi la tua statuina e avvolgila in una retina a maglie piccole

dopo avvolgila avendo cura di lasciare ricchezza in un telo di polietilene sigillandolo sul perimetro con del sigillante butilico creando un contenitore ermetico per poter realizzare il vuoto all’interno.

fissa un tubo con un’ espansione al telo che avvolge la statua collegato alla pompa per realizzare il sotto vuoto interponendo un rubinetto, un vacuometro per misurare il grado di vuoto ed un filtro trappola per intercettare resine o prodotti per farli arrivare alla pompa.

prefissa al telo che avvolge la statuina dei tubetti in polietilene con in mezzo  dei  rubinettini  in plastica.

Metti in moto la pompa e vedrai che il telo di polietilene aderirà alla superfice della statuina, attenzione alle perdite chiudile col sigillante butilico lascia lavorare la pompa a vuoto degasando la statuina che con il vuoto abbassa la tensione superficiale dei liquidi presenti e porta via l’umidita, quando il grado  vuoto è intorno 95% /100%si potrano aprire i rubinetti prefissati sul telo.

A questo punto ci sono da fare alcune considerazioni , che incremento di resistenza si vuole ottenere ed in funzione di questo si sceglie la resina da utilizzare:  resine epossidiche, resine acriliche,resine poliesteri ,ect…, tutte le resine possono essere diluite con dei diluenti reativi che consentono di bagnare in profondità i diversi materiali e importante che piu che un alta resistenza   abbia una forte penetrazione e penetri fino al nocciolo del materiale , conferendo ai diversi materiali un significativo aumento di resistenza.

una volta scelto il prodotto da iniettare si prepara in un contenitore  la resina  si immerge il tubo prefissato sul telo si apre il rubinetto e la resina fluisce piano ,piano all’ interno del telo andando a bagnare in profondità il manufatto incrementando notevolmente la resistenza .

Scusa se non ho scritto subito l’articolo , se hai bisogno chiarimenti o  volete consigli sulla tecnica venite a trovarmi.

 

La cultura,il buon senso e la conoscenza sono l’anima del lavoro ,c’è sempre qualcosa da imparare

 

Creocasa milano : una risposta a tutte le tue esigenze

 

Scritto da Gaetano Grasso di creocasa

 

Come spazzolare i pavimenti in legno?

Come spazzolare i pavimenti in legno?

Come spazzolare i pavimenti in legno?

-Come spazzolare i pavimenti in legno?

-Come levigare i pavimenti in legno?

-Come dare una nuova immagine ai pavimenti in legno?

pavimenti in legno

pavimenti in legno :spazzolatura pavimenti legno di rovere a piè d’opera con parte verniciata e parte spazzolata

Sono queste alcune delle domande che spesso si pongono le persone ,quando dovendo ristrutturare la casa, hanno gia dei pavimenti in legno esistenti e vogliono un immagine nuova dei pavimenti esistenti in linea con le nuove mode e con un immagine più fresca e vissuta della casa.

I pavimenti in legno  sono sempre più ricercati nella finitura delle superfici dai clienti , i quali oltre a  ricercare nuovi coloranti superficiali per ottenere sfumature e colorazioni che in natura non sono presenti cercano anche nuove finiture che sono realizzate in modo industriale in laboratorio dove si  realizzano anche pavimenti spazzolati per mettere in evidenza le innumerevoli venature del legno,  le quali,  a secondo dell’essenza utilizzata,creano immagini policrome e diverse come solo la natura ci può regalare.

Ultimamente, visto l’evolversi del settore, sempre più clienti ci chiedono la possibilità di fare trattamenti sulle superfici dei pavimenti in legno già esistenti visto gli alti costi del pavimento in legno prefinito.

spazzolare i pavimenti in legno

spazzolare i pavimenti in legno :prove di velatura su pavimenti in legno spazzolati

Creocasa  a milano sensibile alle esigenze di risparmio e di qualità richiesto dai propri clienti ha messo a punto una metodologia di intervento sui pavimenti già esistenti  a piè d’opera vista la sua ‘esperienza  sul legno nella falegnameria a milano e sulla posa e la lamatura dei pavimenti in legno.

Come si interviene con la spazzolatura?

Accurata pulizia delle superfici e deceratura

Spazzolatura delle superfici con spazzole in metallo

Stuccatura  di giunti con polvere di legno e legante

Spazzolatura con fibre carbonio e e aspirazione polveri

Velature colorate su richiesta

Trattamenti con olii naturali

Verniciature con vernici naturali o sintetiche

come spazzolare i pavimenti in legno

Come spazzolare i pavimenti in legno, finitura pavimento in legno spazzolato con nuova finitura sortita dal buon gusto della proprietaria

spazzolare i pavimenti in legno

spazzolare i pavimenti in legno:confronto tra semplicemente spazzolato e acquarellato bianco

Creocasamilano: una risposta a tutte le tue esigenze

 

Affidatevi a creocasa che nella falegnameria a milano a fatto del legno il suo principale obiettivo

Scritto da Gaetano grasso di Creocasa

Restauro armadio vecchio, laccatura stile provenzale

Restauro armadio vecchio, laccatura stile provenzale

Restauro armadio vecchio,laccatura stile provenzale.

CONTATTARE falegnameria milano

Stile provenzale :la signora Biffi ci venne a trovare in laboratorio qualche mese fa, perchè voleva dare una diversa immagine ad alcuni suoi mobili .

Stile provenzale

Era stata alla gelateria Cuore a Corsico e le era piaciuto lo stile provenzale dell’arredamento della gelateria che era vissuto, ma molto luminoso, era come se quella attivita fosse sempre esistita,luminosa , calda ed accogliente: lo stile provenzale era quello che stava cercando,voleva svecchiare la sua casa e darle una maggiore luminosità.

Nel frattempo comprò 1/2 kg di gelato, visto che diverse persone le avevano suggerito che era molto buono e colse anche l’occasione per farsi dare il nominativo della ditta che aveva realizzato i lavori d’arredamento.

La falegnameria a Milano

Ci telefonò fissando un appuntamento nella nostra falegnameria a Milano, perchè voleva vedere l’attività e valutare le diverse colorazioni di laccatura conl’effetto anticante e le velature colorate dello stile provenzale.

Quando venne a trovarci in falegnameria le feci visitare gli ambienti di lavoro e la cabina di verniciatura sottoponendole diversi tipi di finitura e di anticatura per il restauro di un armadio colore noce che lei voleva schiarire ed in stile provenzale.

Sopraluogo per valutare il lavoro

vecchio armadio stile provenzale

armadio stile provenzale

Dopo aver ben valutato tutte le possibili finiture mi invitò ad andare presso la sua abitazione nelle vicinanze di Corsico. La settimana successiva andai a trovarla presso la sua abitazione e mi fece vedere il famoso armadio da restaurare e laccare in stile provenzale.

L’armadio è in massello di pioppo ed era molto rovinato dai tarli; in alcune zone il legno aveva perso di consistenza.

Preventivo immediato

La signora voleva un colore chiaro con l’anticatura e le velature tipiche dello stile provenzale. Le feci il preventivo e la signora accettò, quindi una volta portato in falegnameria, venne decappato completamente e venne fatto un trattamento antitarlo in autoclave per eliminare i tarli presenti.

CONTATTARE falegnameria milano

Consolidamento del vecchio armadio e laccatura

Poi, per rendere consistente la struttura, realizzai una impregnazione profonda del legno per dargli una nuova consistenza e solo alla fine iniziammo la laccatura del vecchio armadio ormai consolidato con le velature tipiche dello stile provenzale.

Una settimana fa consegnammo l’armadio e la signora era soddisfatta del risultato ottenuto con la laccatura del vecchio armadio in stile provenzale, dandoci ulteriore lavoro che faremo in seguito.

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Scritto da Gaetano Grasso di Creocasa