Ristrutturare la cucina, i buoni motivi per scegliere il legno

Se siete alle prese con la scelta o la ristrutturazione della cucina vi starete sicuramente chiedendo quale sia il materiale migliore per realizzarla. Con tanti materiali moderni, sicuramente esteticamente gradevoli e all’avanguardia, ha ancora senso scegliere una cucina in legno?
Ci sono pro e contro della cucina in legno, ma possiamo anticiparvi che il legno è un materiale pregiato e praticamente eterno, che “invecchia” in maniera naturale mantenendosi sempre esteticamente bello ed è in grado di dare all’ambiente un’atmosfera calda e accogliente. Non dovreste quindi trascurarlo nel momento di scegliere come ristrutturare la cucina.

I vantaggi di una cucina in legno

Una cucina in legno può essere realizzata in tanti stili: classica e accogliente oppure moderna e attuale, o ancora con tutto il fascino di una cucina rustica, come quelle di una volta. Non mancano nemmeno cucine in legno eleganti, in cui la scelta della giusta essenza e delle piastrelle più adatte creano risultati davvero inaspettati. Ma quali sono i principali vantaggi di una cucina in legno?

  • È naturale e amica dell’ambiente: questo materiale unico è capace di portarci a contatto con la natura. Verificate sempre che il legno provenga da foreste controllate che seguono rigorosi standard ambientali e che sia a basso contenuto di formaldeide, solo in questo modo avrete la certezza che la vostra cucina sia ecologica e naturale.
  • Ogni tipologia di legno dà un aspetto e un’atmosfera unici all’ambiente. La varietà di stili, colori ed essenze è veramente grande e avrete dolo l’imbarazzo della scelta! Ogni tipo di legno ha caratteristiche differenti, che in fase di ristrutturazione cucina vanno tenute in considerazione per ottenere proprio l’effetto desiderato.
  • Una cucina in legno è resistente e longeva, ma anche in grado di essere riparata con estrema facilità, soprattutto se si sceglie il legno massello. Il risultato? Una cucina praticamente eterna, a prova di cene in compagnia e che non passa mai di moda.
  • Si può rinnovare con facilità, sostituendo alcuni elementi con altri e cambiando così l’immagine del proprio ambiente anche senza una ristrutturazione della cucina completa. I mobili in legno si possono anche riverniciare, per una cucina dal look completamente diverso nel giro di poche ore.

Qualche svantaggio della cucina in legno

Come tutti i materiali, anche il legno presenta qualche aspetto negativo, di cui bisogna comunque tenere conto al momento della scelta:

  • le cucine in legno richiedono una maggiore attenzione nella manutenzione, con piccoli accorgimenti come ad esempio accendere la cappa quando si cucina e non esporre i mobili alla luce diretta del sole perchè non cambino di colore nel corso del tempo.
  • Il legno è un materiale più difficile da pulire: se si vuole mantenere il suo splendore inalterato nel tempo bisogna passarlo periodicamente con un panno morbido inumidito nel senso delle venature e poi asciugarlo bene. Alcuni tipi di legno possono essere puliti o trattati con cere e prodotti specifici, ma bisogna informarsi caso per caso; ad ogni modo non si possono usare candeggina e prodotti aggressivi.
  • La cucina in legno teme l’umidità: non bisogna dimenticare che il legno è un materiale vivo e proprio la sua malleabilità lo rende soggetto a subire l’umidità, che può deformarlo e portarlo a creare delle fenditure. Dovrete quindi prestare particolare attenzione alle condizioni di temperatura e umidità all’interno della vostra cucina.
  • L’investimento iniziale è in genere più impegnativo, ma questo aspetto sarà certamente ripagato nel tempo da una cucina di alta qualità e praticamente eterna.

Le diverse tipologie di pannelli di legno per la cucina

Se state pensando di ristrutturare la cucina e siete decisi a puntare sul legno, dovete sapere che vi verranno proposte diverse tipologie di materiali in legno, ognuno con le sue caratteristiche (e il suo prezzo). Vediamo una breve panoramica:

  • Massello o massiccio: i pannelli sono ricavati tagliando il tronco dell’albero in senso longitudinale partendo dagli strati interni, quelli più resistenti. È una lavorazione effettuata su blocchi di legno molto spessi: i mobili in legno massello sono più pregiati e costosi rispetto, ad esempio, a quelli in multistrato o truciolare perchè più robusti;
  • listellare: è un materiale che ormai risulta difficile da trovare, ma che noi di Creo Casa continua ad offrire a causa dei suoi indubbi vantaggi: prima di tutto ha bassi contenuti di formaldeide e poi la sua composizione, fatta di listelli di legno massello incollati tra loro, rende la cucina davvero eterna. Questa lavorazione, inoltre, è particolarmente versatile perchè permette di realizzare anche elementi incurvati;
  • compensato: ne esistono vari tipi, come il multistrato, il paniforte lavorato artificialmente e il compensato marino, trattato chimicamente per resistere all’acqua;
  • legno multistrato: è un pannello ottenuto incollando sottili fogli di legno con le fibre icrociate. È più resistente del normale compensato per via del suo maggiore spessore;
  • truciolare: questo tipo di pannello è ricavato dagli scarti della lavorazione del legno, che vengono pressati e assemblati con apposite colle;
  • Mdf, ovvero “pannelli in fibra di media densità”: si ottiene da ramaglie e scarti di lavorazione del legno, prima trattati con il vapore e poi assemblati con apposite colle. È considerato un materiale ecologico perchè non prevede che vengano abbattuti alberi. Può essere laccato oppure rivestito in laminato o essenza;
  • impiallacciato: in questo caso un pannello di legno truciolare, Mdf o compensato viene rivestito con fogli di un’essenza pregiata.

Tanti tipi di legno per una cucina unica

Come abbiamo visto, ogni tipo di legno usato per la ristrutturazione della nostra cucina ha determinate caratteristiche. Vediamo quelle delle essenze più utilizzate:

  • cucina in quercia: da questo tipo di legno si ricavano mobili particolarmente resistenti. È infatti un legno forte e longevo, dall’aspetto costituito da grani molto uniformi. Pur essendo un legno di buona qualità, è meno costoso dell’acero o del ciliegio;
  • cucina in acero: anche questo è un materiale molto resistente, destinato a durare nel tempo. L’aspetto è abbastanza neutro e davvero naturale;
  • cucina in ciliegio: si tratta di un altro legno robusto che dà vita a mobili resistenti e longevi. La grana di questo legno è tra le più pregiate e, se trattato in maniera naturale, è in grado di dare una gamma di sfumature diverse anche a seconda della luce;
  • cucine in rovere: anche questa essenza è molto usata per la sua resistenza e per il suo colore giallo miele. È un tipo di legno pregiato, usato anche per i parquet;
  • cucina in pino: il legno di pino è poco costoso e, parlando di mobili, questo è uno dei suoi pochi pregi. È infatti un’essenza fragile, soggetta ad ammaccarsi facilmente e che una volta intagliato presenta molti nodi.

Avete già scelto la cucina in legno che fa per voi? Noi di Creo Casa siamo sempre a vostra disposizione per qualsiasi domanda.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.