Come creare un secondo bagno: ecco come fare e i requisiti necessari

arredo bagno su misura

Quando si decide di ristrutturare casa, non è raro che uno degli interventi più desiderati sia quello che riguarda la creazione di un secondo bagno. Questo avviene soprattutto nelle case meno recenti nate con una struttura a volte molto diversa da quelle di nuova costruzione. I motivi dell’esigenza di avere un servizio in più sono facili da capire, soprattutto se si ha una famiglia numerosa e un solo bagno a disposizione di tutti! Vediamo come creare un secondo bagno e quali sono i requisiti necessari.

I riferimenti normativi

Se si desidera creare un secondo bagno, i riferimenti normativi da tenere in considerazione sono principalmente tre:

  • i regolamenti edilizi comunali;
  • il decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975 “Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 relativamente all’altezza minima ed ai requisiti igienico sanitari principali dei locali d’abitazione”;
  • il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Lo spazio a disposizione

Può sembrare banale, ma è proprio questa la prima domanda da porsi. Non basta “rubare” un po’ di spazio ad una stanza o ad un corridoio, ma sono necessari requisiti ben precisi, soprattutto dal punto di vista normativo.
I requisiti per creare un secondo bagno prevedono che la superficie calpestabile sia di almeno 2 metri quadri, con il lato più corto che misuri almeno 1,20 metri. L’altezza netta media interna, poi, dovrà essere di almeno 2,40 metri. Per i secondi bagni non è indispensabile che sia previsto un antibagno, ma non possono comunque avere un accesso diretto sulla zona giorno; potranno quindi essere posizionati in una camera da letto oppure avere la porta che si apre su un corridoio.

È poi necessario che almeno uno dei due bagni sia illuminato da una finestra e areato naturalmente. Nei bagni ciechi è comunque necessario un sistema di aspirazione forzata che garantisca un buon ricambio di aria.

Gli impianti necessari

Il principale problema tecnico con cui si potrebbe avere a che fare nel realizzare un secondo bagno in casa è relativo all’acqua e quindi all’impianto di adduzione, che fa arrivare l’acqua al nostro bagno, e all’impianto di scarico, che invece porta via l’acqua utilizzata.
L’impianto di adduzione solitamente non ha bisogno di tubature di grandi dimensioni. Nella maggior parte dei casi basterà quindi intercettare l’impianto esistente e fare una diramazione verso il secondo bagno. Questa operazione a prima vista semplice, però, può comportare la necessità di rompere il pavimento o il muro per far passare i tubi, con i disagi del caso.

Il vero problema sarà l’impianto di scarico, che funziona a gravità e che quindi ha bisogno di essere in pendenza per poter funzionare a dovere. I tubi, poi dovranno avere un diametro più largo, di almeno 8 cm per quanto riguarda lo scarico del wc, e collegarsi alla fognatura. Bisogna quindi individuare il punto in cui raccordarsi con la fognatura e controllare che lo spessore del massetto sotto al pavimento consenta la giusta inclinazione dei tubi, soprattutto se l’allacciamento alla fognatura si trova molto lontano dal nostro secondo bagno.

Un’alternativa: il trituratore – pompa

Se il vostro secondo bagno, per una serie di motivi, risulta complicato dal punto di vista degli impianti potreste pensare di installare un trituratore – pompa. Il nome spiega già il suo funzionamento: si tratta di un vero a proprio trituratore dotato di una pompa che alla fine dell’operazione spinge via i liquami. Questa soluzione consente di avere tubazioni di scarico con diametri ridotti o senza pendenza. È una buona soluzione, ma bisogna tenere in considerazione anche qualche aspetto collaterale:

  • nel wc collegato al trituratore – pompa può essere gettata solo carta igienica, anche una semplice salviettina umidificata rischia di mandarlo in blocco;
  • è elettrico, quindi se manca la corrente il bagno è inutilizzabile;
  • è leggermente rumoroso;
  • bisogna prevedere un certo ingombro per questo impianto.

Ricavare un secondo bagno dal primo

Le case costruite qualche tempo fa hanno generalmente metrature generose, ma in molti casi prevedevano un solo bagno. Una soluzione più semplice ed economica, in questo caso, può essere quella di ricavare un secondo bagno suddividendo il primo in due spazi più piccoli ma comunque funzionali.

Avete deciso di creare un secondo bagno nella vostra abitazione? Noi di Creo Casa siamo a vostra disposizione per qualche consiglio che vi potrà essere utile, oltre che per la sua realizzazione!

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